Ferrari, trimestre da record e strategia multi-tecnologica: utili in crescita e attesa per la Luce
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Redazione Economia
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La Ferrari non conosce la parola crisi. La Casa di Maranello ha chiuso il primo trimestre del 2026 con risultati che superano le attese del consensus, confermando la solidità di un modello di business basato sull'esclusività e su un portafoglio ordini che si estende ormai fino alla fine del 2027. L'azienda, in virtù del contributo di modelli in edizione limitata come la hypercar F80 e la Purosangue Handling Speciale, ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio, puntando a ricavi annui intorno a 7,5 miliardi di euro e a un utile rettificato in crescita.
Numeri in rosso (ma non troppo) e guidance confermata
Il primo trimestre del 2026 si è chiuso con ricavi netti pari a 1.848 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 6% a cambi costanti, un dato che ha leggermente superato le stime degli analisti. L'utile operativo (Ebit) si è attestato a 548 milioni, con un margine del 29,7%, mentre l'utile netto è rimasto sostanzialmente stabile a 413 milioni di euro.
La generazione di cassa si è rivelata particolarmente robusta, con un free cash flow industriale di 653 milioni, in aumento del 5% e ben al di sopra delle previsioni. Questi risultati hanno spinto il management guidato dall'amministratore delegato Benedetto Vigna a confermare la guidance per il 2026, che prevede un Ebitda adjusted pari o superiore a 2,93 miliardi, con un margine al 39%.
Il peso dell'esclusività e delle personalizzazioni
La performance del trimestre è stata trainata da un mix di prodotto arricchito e da una domanda costante di personalizzazioni, elementi che hanno più che compensato il leggero calo delle consegne, scese a 3.436 unità rispetto alle 3.593 dell'anno precedente. Un calo, questo, deliberatamente pianificato per agevolare la transizione tra i cicli di vita dei modelli.
Le consegne non hanno risentito in modo significativo delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, grazie alla flessibilità nell'allocazione geografica che ha permesso di riallocare le spedizioni verso altre regioni. Inoltre, le attività racing e lifestyle continuano a rappresentare un importante driver di crescita, con i ricavi da sponsorizzazioni e licenze in forte aumento.
La terza via: i motori termici e il biocarburante
Mentre il mondo dell'auto si prepara all'era dell'elettrico, Maranello rilancia con forza la centralità dei motori termici per il proprio futuro, aprendo una terza via tecnologica. Durante la conference call con gli analisti, Vigna ha ribadito la strategia "multi-tecnologica" della Casa, che lascerà ai clienti la libertà di scegliere tra motori ibridi, elettrici e, appunto, termici alimentati a carburanti a impatto neutro di carbonio.
"I nostri motori vanno benissimo", avrebbe detto Vigna, sottolineando come la ricerca nel campo dei biocarburanti rappresenti un ulteriore tassello per garantire un futuro sostenibile al Cavallino Rampante, senza rinunciare alla passione e alle prestazioni che hanno reso celebre il marchio.
L'attesa per la Ferrari Luce e il futuro del titolo
Occhi puntati, infine, sulla prima vettura completamente elettrica della storia della Ferrari, la Luce, il cui debutto mondiale è ormai imminente. "A soli venti giorni dalla prima mondiale, l'attesa non è mai stata così alta", ha commentato Vigna, definendo il modello come la prova di come tradizione e innovazione possano fondersi per creare qualcosa di unico.
Nonostante i risultati positivi e la conferma della guidance, il titolo Ferrari ha mostrato una reazione altalenante in Borsa, con un calo iniziale che riflette la cautela degli investitori di fronte a un titolo che ha già viaggiato su livelli elevati.
La sfida per il futuro sarà quella di mantenere l'esclusività e la redditività, anche in un contesto automobilistico in rapida evoluzione e di fronte a possibili scenari macroeconomici complessi come quello legato ai dazi statunitensi, un tema su cui Vigna si è detto comunque fiducioso, forte della flessibilità che ha sempre contraddistinto l'azienda.
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