Lazio-Fiorentina, un confronto storico che si rinnova all'Olimpico
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Redazione Sport
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Nella serata infrasettimanale che assegna i punti della diciannovesima giornata, l'Olimpico ospita un match dal sapore classico, quello tra Lazio e Fiorentina. I biancocelesti, il cui percorso – dopo la netta sconfitta interna patita contro il Napoli – sembra aver smarrito il passo con tre gare senza successi e una sola rete all'attivo, accolgono una formazione viola alla disperata ricerca di punti, fondamentali per allontanare i pericoli della zona retrocessione, nonostante il recente – e vitale – pareggio ottenuto all'ultimo secondo contro la Cremonese grazie a Kean. Il panorama storico del confronto, che vanta ben 152 edizioni in Serie A, presenta un bilancio lievemente favorevole alla squadra di casa, capace di imporsi in 59 occasioni contro le 50 della Fiorentina, mentre il pareggio ha fatto capolino per 43 volte, con le reti segnate che ammontano a 211 per i laziali e 190 per i toscani.
I cannonieri di una sfida senza tempo
Scorrendo l'albo d'oro dei marcatori, è il mito di Silvio Piola, con le sue undici realizzazioni, a primeggiare in questa sfida. Alle sue spalle si piazzano, a quota dieci centri ciascuno, due leggende viola come Gabriel Batistuta e Kurt Hamrin, mentre Bruno Giordano e Ciro Immobile – autore, quest'ultimo, di otto reti – precedono Pierluigi Casiraghi e Giuseppe Signori, fermi a sei. Una classifica, questa, che racconta decenni di calcio e di emozioni, e che nessuno dei protagonisti in campo stasera potrà scalfire nell'immediato.
Le scelte tecniche e il fattore arbitrale
Sul fronte delle formazioni, il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, deve fare i conti con diverse assenze di peso ma schiera in mezzo al campo Guendouzi, mentre dall'altra parte l'allenatore della Fiorentina, Vanoli, pur vedendo tornare a disposizione Gosens, preferisce lasciare inizialmente in panchina l'attaccante Kean, eroe dell'ultima giornata. A dirigere l'incontro, fissato per le ore 20:45, sarà l'arbitro Simona Sozza, assistita da Lo Cicero e Di Gioia, con Crezzini nel ruolo di quarto uomo; la sala Var, invece, affidata a Pezzuto e Prontera. I precedenti con il fischietto, per entrambe le compagini, si presentano come un ulteriore tassello da analizzare in una partita dove ogni dettaglio può risultare decisivo.
La psicologia del recente passato
A gravare sull'approccio della formazione romana, oltre alla forma momentanea non brillante, potrebbe esserci anche il ricordo degli ultimi tre scontri diretti, tutti risolti in favore dei gigliati, i quali – seppur in difficoltà in classifica – possono contare su un'arma psicologica non indifferente. La partita, pertanto, si prospetta come un incrocio di necessità opposte e di percorsi divergenti, dove la statistica e la storia, se da un lato premiano la Lazio in un'ottica di lungo periodo, dall'altro sussurrano alla Fiorentina la possibilità di ripetere exploit recenti, aggrappandosi a quel filo di continuità positva che cerca disperatamente di costruire.




