Il ricordo affettuoso di Littizzetto per Beppe Vessicchio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Luciana Littizzetto ha scelto le parole dell'ironia, che da sempre costituiscono la cifra del suo stile, per onorare la memoria del maestro Beppe Vessicchio, spentosi all'età di sessantanove anni. Lo ha fatto pubblicando un filmato tratto da una vecchia edizione di “Che tempo che fa”, quando il programma andava in onda sotto l'egida della Rai, restituendo un'immagine dell'amico tanto autentica quanto struggente. In quel video, mentre Vessicchio l'accompagna al piano con la sua proverbiale discrezione, la comica legge una letterina esilarante, una dedica d'affetto che si trasforma in un elogio, scherzoso e tenerissimo, del suo sex appeal. Un gesto che, mescolando commozione e sorriso, racchiude perfettamente la natura di un legame profondo, costruito su una stima reciproca che andava ben al di là delle luci della ribalta.

Le testimonianze di un'affetto sincero

Anche Roberto Vecchioni, collegato con il programma "In altre parole" su La7, ha voluto rievocare con visibile emozione la figura del compositore, ricordando in particolare l'edizione del Festival di Sanremo di quattordici anni fa. "Qualcuno se ne sarà accorto", ha raccontato il cantautore, riferendosi a un abbraccio così intenso da procurargli, a suo dire, una costola incrinata, un dolore fisico che si confondeva con la gioia di un trionfo condiviso. Quel gesto, divenuto quasi un simbolo della loro collaborazione artistica e dell'amicizia che li univa, riaffiora oggi con la potenza di un'immagine indelebile, mentre Vecchioni confessa, con la voce rotta dal sentimento, che la sua scomparsa "è come se fosse sparita la musica".

Il legame con il territorio e il ricordo di un'artista

Oltre ai tributi dei colleghi più famosi, il maestro Vessicchio conservava un rapporto speciale con la Calabria, un legame che è stato sottolineato attraverso la testimonianza di Rosa Martirano, la cantante jazz che con lui ha intrattenuto una lunga e fruttuosa collaborazione. La sua morte, avvenuta a Roma, ha dunque lasciato un vuoto in molti ambienti artistici, unendo nel cordoglio non solo il mondo dello spettacolo nazionale ma anche quelle realtà locali con cui aveva saputo tessere relazioni genuine e durature, fondate su una passione per la musica che non conosceva confini.

Le cause di un lutto improvviso

La scomparsa di Vessicchio, del resto, è stata tanto repentina quanto inattesa, conseguenza di una polmonite interstiziale che si è aggravata in maniera rapida. Questa patologia, la cui forma acuta è nota come Sindrome di Hamman-Rich, richiede spesso un intervento terapeutico aggressivo, che può includere una cura a base di corticosteroidi e, soprattutto, un supporto ventilatorio in terapia intensiva. Quando le condizioni del paziente lo consentono, superata la fase critica che può comportare anche l'intubazione, si avvia un percorso di riabilitazione polmonare volto a recuperare, per quanto possibile, la funzionalità respiratoria e la capacità di sopportare la fatica.

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