Il post di Thuram, tra occhiali da sole e un volto in tv: “Adesso... si balla”
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Redazione Sport
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La corsa verso il ventunesimo tricolore, per l’Inter, si è fermata solo quando la matematica l’ha resa inevitabile: il 2-0 sul Parma a San Siro ha dato il via a una notte che, tra cori e fuochi d’artificio, ha trovato in Marcus Thuram il suo coreografo più inaspettato. L’attaccante francese, già animatore di dirette social seguite da migliaia di spettatori, ha alzato ulteriormente l’asticella con un post su Instagram destinato a diventare virale in poche ore. Non si tratta, però, del solito album celebrativo fatto di abbracci spalmati di champagne e petardi esplosi sotto la curva; il dettaglio che ha trasformato una semplice galleria in un caso (mediatico, s’intende) è uno sfondo apparentemente secondario. Nello scatto, Thuram indossa i suoi immancabili occhiali da sole, anche a notte fonda, mentre dietro di lui un televisore inquadra il volto di Antonio Conte.
Lo sfottò che non ha bisogno di parole
Dove altri avrebbero aggiunto una didascalia esplicita, il francese ha scelto la via dell’allusione secca: “Adesso... si balla” – una frase che, nella sua semplicità, suona come una stilettata conf conf conf conf confeccata a regola d’arte. Perché “si balla”, in questo caso, non è solo l’ovvio riferimento ai festeggiamenti post partita, ma un lampo che riaccende antiche tensioni di spogliatoio. L’attuale tecnico del Napoli, si sa, appartiene a quella schiera di allenatori che nel corso degli anni ha costruito rivalità aspre con l’ambiente nerazzurro; e l’immagine del suo volto sullo schermo, alle spalle del giocatore più scatenato della serata, funziona come una didascalia muta. Chi ha memoria delle sue dichiarazioni passate, della sua gestione fatta di polso e di poche concessioni al “divertimento”, può leggere tra i pixel un messaggio chiaro: la festa, stavolta, è senza di lui.
La reazione dei tifosi (e quella degli altri)
Il web, com’è prevedibile, si è diviso in due trincee digitali. Da una parte i sostenitori dell’Inter, che hanno accolto il post come un trofeo parallelo, moltiplicando condivisioni e commenti ironici fino a farne un fenomeno virale; dall’altra i tifosi del Napoli, che non hanno nascosto il fastidio per quella che considerano una mancanza di rispetto. Thuram, del resto, non è nuovo a questo stile di comunicazione: già durante la diretta Instagram con Calhanoglu, nei giorni precedenti, aveva preso bonariamente di mira il giovane Pio Esposito (“Pio è nato nel 2022”, aveva detto ridendo) e il Milan, sfiorando il confine tra il sarcasmo e la semplice allegria da spogliatoio. Ma l’operazione Conte è diversa: più fredda, più studiata, quasi da scacchista.
Telecamere, fuochi artificiali e un’ossessione silenziosa
Tra le immagini dell’album – i razzi che squarciano il cielo di Milano, gli abbracci coi compagni, la cravatta di Marotta immortalata chissà come – quella con Conte sullo sfondo è l’unica che sembra uscita da un altro racconto. Non cè testo a spiegarla, non ce bisogno. L’attaccante francese ha costruito una sequenza in cui la celebrazione si mescola alla frecciata, e dove l’“ossessione” (parola usata da più parti sui social, non certo dalla sua voce) diventa una chiave di lettura. A rendere il tutto più affilato, c’è il tempismo: la foto non è un caso, è posizionata nella carrellata come un detonatore a scoppio ritardato. Chi guarda prima i festeggiamenti, poi si sofferma, alla fine capisce. Il fatto che Conte sia in televisione, cioè chiuso in uno schermo mentre fuori ci sono balli e bengala, aggiunge un secondo livello di significato: il suo mondo è quello della regia e delle riprese altrui, non della piazza.




