Cher Ndour esplode con l'Italia: il gioiello su cui punta la Fiorentina
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Redazione Sport
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Cher Ndour si è ripreso i riflettori con l'Italia Under 21, trasformando la partita contro la Polonia in una delle immagini più spettacolari della sua giovane carriera. Il centrocampista ha firmato una doppietta e ha trovato la seconda rete con una conclusione partita dalla propria metà campo, approfittando della posizione avanzata del portiere avversario. Una giocata diventata immediatamente virale e arrivata in una fase nella quale il talento della Fiorentina sta trovando continuità, fiducia e un ruolo sempre più importante anche nel calcio di club.
Dal vivaio dell'Atalanta al record battuto in Portogallo
Il percorso del classe 2004 è cominciato molto prima dell'esplosione in maglia azzurra. Nato a Brescia, dopo i primi passi nella squadra della sua città è entrato nel settore giovanile dell'Atalanta quando aveva dieci anni. A tredici arrivò anche la possibilità di trasferirsi alla Juventus, ma scelse di non andare in convitto e di continuare la propria crescita a Bergamo. Una decisione che ha raccontato senza rimpianti: da bambino guardava con ammirazione soprattutto Paul Pogba, riferimento tecnico per un centrocampista dotato di struttura fisica, capacità di inserirsi e propensione ad accompagnare l'azione offensiva.
A sedici anni arrivò invece la scelta più radicale, con il trasferimento al Benfica. In Portogallo stabilì subito un primato: debuttò con la squadra B a 16 anni e 279 giorni, diventando il più giovane calciatore utilizzato dalla formazione cadetta del club e superando il precedente limite appartenuto a João Félix. Con le giovanili conquistò poi la Youth League del 2022, segnando anche nella finale vinta 6-0 contro il Salisburgo. Il passaggio nell'ambiente della prima squadra gli consentì inoltre di allenarsi accanto a giocatori già affermati e di osservare da vicino Enzo Fernandez, oltre ad altri protagonisti di alto livello.
Il passaggio al Psg, i prestiti e il ritorno in Serie A
Conclusa l'esperienza portoghese, il centrocampista si trasferì al Paris Saint-Germain nel 2023. Lo spazio nella formazione francese rimase limitato e la sua crescita proseguì attraverso due esperienze in prestito, prima al Braga e successivamente al Besiktas. La tappa turca gli permise di accumulare minuti e responsabilità prima della svolta del febbraio 2025, quando il club viola decise di riportarlo definitivamente in Italia. L'operazione con i francesi venne conclusa per 5 milioni di euro, lasciando alla società parigina il 50% su una futura rivendita, una formula che fotografava la volontà dei toscani di investire sul giocatore anziché aggiungerlo alla rosa con un'altra soluzione temporanea.
Prima dell'arrivo a Firenze c'erano stati contatti anche con Torino e Genoa, ma fu la società toscana ad accelerare e chiudere l'accordo. Il contratto firmato arriva fino al giugno 2029. Nella stagione 2025-26 il centrocampista ha progressivamente guadagnato spazio, fino a diventare un elemento importante sotto la guida di Paolo Vanoli: in Serie A ha realizzato anche tre reti, una delle quali allo Stadium contro i bianconeri, proprio la squadra che avrebbe potuto accoglierlo nel proprio vivaio molti anni prima.
La crescita con Vanoli e una nuova dimensione da centrocampista
Il cambiamento più evidente riguarda la sicurezza con cui interpreta oggi le partite. Il tecnico gli ha chiesto di sfruttare maggiormente il tiro e gli inserimenti, qualità che si aggiungono a una struttura fisica da centrocampista moderno e alla possibilità di occupare più posizioni nella zona centrale del campo. Nella precedente annata ha chiuso con sette gol considerando le diverse competizioni, aumentando soprattutto la propria presenza nell'area avversaria. Lo stesso giocatore ha spiegato di voler diventare più decisivo, cercando assist e assumendosi maggiori rischi nella giocata anziché limitarsi alla gestione del possesso.
La prestazione con gli Azzurrini ha aggiunto un episodio destinato a rimanere nella sua storia personale. L'Italia ha battuto 6-1 i pari età polacchi a Pescara conquistando la qualificazione diretta alla fase finale dell'Europeo, e il centrocampista ha partecipato al successo con due reti. La conclusione dalla lunghissima distanza è nata dopo un recupero davanti alla propria difesa e uno sguardo alla posizione del portiere: il pallone calciato immediatamente ha percorso gran parte del campo prima di terminare in rete.
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