L'Ucraina in difficoltà: l'offensiva russa e il sostegno internazionale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La recente visita a Kiev del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha messo in luce le difficoltà dell'Ucraina nel contenere l'offensiva russa. Stoltenberg ha riconosciuto le responsabilità dell'Occidente nel fornire armamenti a Kiev e ha promesso di aumentare la velocità ed efficienza degli aiuti militari.

Il calo del sostegno internazionale

Dal 2023, il sostegno all'Ucraina si è progressivamente ridotto in quasi tutti i settori, con particolari difficoltà nel settore delle munizioni. Le promesse dell'Unione Europea di fornire un milione di proiettili di vario calibro entro la primavera di quest'anno sono state soddisfatte solo per un terzo. Inoltre, nonostante l'annuncio di una iniziativa europea guidata dalla Repubblica Ceca per rifornire l'Ucraina con mezzo milione di proiettili da 105 e 155 mm, finora non se ne è fatto nulla.

La situazione sul campo

Il maggior generale Vadym Skibitsky, vicecapo dell'intelligence militare di Kiev, ha rilasciato una intervista all'Economist che ha suscitato molte discussioni. Skibitsky ha ammesso di "non vedere una strada affinché l'Ucraina possa vincere la guerra sul campo". Anche se i soldati ucraini riuscissero a cacciare i russi oltre i confini del Paese, l'ipotesi sembra improbabile.

La supercar di Maranello

In un contesto completamente diverso, Ferrari ha presentato la 12Cilindri, erede della 812 Superfarst. Nell'era dell'elettrificazione, Ferrari va controtendenza con una motorizzazione V12 esclusivamente termica. La supercar di Maranello presenta uno stile inedito con chiari riferimenti al passato e una scheda tecnica di assoluto rilievo.

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