Ferrari elettrica, svelati i primi dettagli: mille cavalli, quattro motori e una super batteria

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel corso del Technology and Innovation Workshop, un evento che ha concentrato l'attenzione del mondo dell'automotive su Maranello, la Ferrari ha finalmente svelato il telaio e il gruppo propulsore della sua prima vettura interamente elettrica, elementi ormai definitivi e pronti per la messa in produzione. Le consegne del modello, che rappresenta una delle attese più significative degli ultimi anni, avranno inizio, come annunciato, nella parte finale del 2026. Questo non è semplicemente un nuovo prodotto, bensì, come ha spiegato la casa durante il Capital Markets Day, l'apertura di un "nuovo capitolo" nella propria storia; un capitolo che interpreta la tecnologia elettrica secondo una filosofia unica, quella stessa che da decenni definisce l'essenza del Cavallino, dove le prestazioni si fondono inestricabilmente con l'emozione.

Il cuore tecnologico della nuova era

La vettura si presenterà con specifiche tecniche che ne sottolineano immediatamente il carattere esclusivo e la portata innovativa. La potenza, si attesterà infatti intorno ai mille cavalli, una cifra che colloca il modello ai vertici assoluti del settore. A generarla sarà una architettura complessa, composta da quattro motori elettrici indipendenti, uno per ogni ruota, una soluzione che promette un controllo della trazione e una dinamica di guida di precisione millimetrica. A tutto questo si accompagnerà una batteria di nuova generazione, definita dagli stessi tecnici una "super batteria", progettata per garantire non solo un'autonomia adeguata ma, soprattutto, le prestazioni ripetute e la reattività che i clienti si aspettano da un'auto con il cavallino rampante.

La strategia industriale fino al 2030

Il lancio della vettura elettrica si inserisce in un più ampio piano strategico delineato fino al 2030, nel quale la Ferrari ha confermato di voler mantenere un ritmo costante di introduzione di nuovi modelli, con una media di quattro lanci all'anno tra il 2026 e il 2030. "Ogni modello", è stato precisato, "sarà progettato con un posizionamento distintivo per rivolgersi a una clientela specifica". La gamma di auto sportive prevista per la fine del decennio rifletterà una transizione energetica articolata: sarà composta per il 40% circa da modelli con motore a combustione interna tradizionale, per un altro 40% da vetture ibride – una tecnologia di cui la casa è ormai maestra – e per il restante 20% da modelli completamente elettrici.

Il contesto e le dichiarazioni di Elkann

Il Capital Markets Day ha offerto anche al presidente John Elkann l'occasione per commentare le due anime della società. Da un lato, ha sottolineato la solidità di un'azienda in crescita esponenziale, con un marchio la cui forza è universalmente riconosciuta. Dall'altro, non ha potuto ignorare le performance della Scuderia di Formula 1, che nonostante le grandi aspettative e l'arrivo di un pilota pluricampione del mondo, si trova ad affrontare un periodo complesso, ormai prossimo a un intero anno senza vittorie. Elkann ha definito la Ferrari "una questione personale", ribadendo un "impegno coi tifosi" che va al di là dei risultati immediati e che si fonda su una visione a lungo termine.

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