Lewis Hamilton chiude il 2025: "La peggiore stagione, ora devo staccare"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un bilancio desolante, che il sette volte campione del mondo non ha cercato di edulcorare, ha chiuso la prima e complicatissima annata di Lewis Hamilton con la Ferrari. Il pilota britannico, il più vincente di sempre nella storia della Formula 1, ha attraversato diciannove stagioni segnate da cambi regolamentari e sfide tecnologiche, ma nessuna, a suo dire, così amara come questa. Il 2025, che si è ufficialmente concluso con i test post-stagionali ad Abu Dhabi, rimarrà per lui un capitolo negativo, un anno senza neppure un podio conquistato nonostante le ventiquattro gare in calendario e le ambizioni che ne avevano accompagnato l’approdo alla Scuderia di Maranello.

Un declino senza precedenti

La serie di primati negativi, tra i quali spiccano le quattro eliminazioni consecutive durante la Q1 delle qualifiche, ha delineato una parabola discendente e inaspettata. Hamilton, abituato a lottare per il Titolo mondiale, si è ritrovato a concludere il campionato in settima posizione assoluta, un piazzamento che riflette una sintonia mai perfettamente trovata con la monoposto e con l’ambiente tecnico. Le sue esigenze, quelle di un pilota abituato a vette altissime, non hanno trovato una risposta adeguata nei riscontri in pista, generando una frustrazione crescente che è esplosa al termine dell’ultimo Gran Premio.

La necessità di un oblio

“Al momento non vedo l’ora che arrivi la pausa”, ha dichiarato Hamilton ai giornalisti, in uno sfogo che ha gelato molti tifosi della Rossa. “Ho bisogno di staccare la spina, buttare il telefono nel cestino, e non parlare di Formula 1 con nessuno”. Queste parole, se da un lato tradiscono una delusione profonda, dall’altro rivelano il bisogno impellente di un oblio temporaneo, di allontanarsi da un mondo che per la prima volta gli ha riservato un simile deserto di soddisfazioni. La decisione di ritirarsi completamente, anche solo per poche settimane, suona come un atto necessario di autopreservazione dopo una maratona logorante.

Il futuro in un cono d’ombra

La stagione, definita dallo stesso interessato in maniera “funerea”, lascia dunque molte domande aperte sul prosieguo del rapporto con la Ferrari. L’era delle auto a effetto suolo, a cui Hamilton aveva dedicato anni della sua carriera, si chiude simbolicamente con questo annus horribilis, mentre all’orizzonte, per il prossimo anno, si profila una delle più grandi rivoluzioni tecniche che lo sport abbia mai conosciuto. Il pilota, che ha ammesso di volersi allontanare da tutto, dovrà poi ritrovare la motivazione e l’energia per affrontare un nuovo ciclo, cercando di archiviare definitivamente il ricordo di un 2025 che ha segnato, suo malgrado, un record personale negativo.

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