Accordo tra Regione Siciliana e sindacati per il rilancio della medicina territoriale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Regione Siciliana ha siglato un nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) con le organizzazioni sindacali di categoria per rilanciare la medicina territoriale e ridurre le liste d'attesa. Questo accordo coinvolge circa 1.300 professionisti tra medici, psicologi, biologi, chimici e veterinari, operanti nelle Asp e nei presidi territoriali.

Obiettivi dell'accordo

L'accordo mira a migliorare la presa in carico dei pazienti, in particolare di quelli con patologie croniche. L'obiettivo è garantire un'assistenza più efficiente e tempestiva, riducendo i tempi di attesa per le visite specialistiche e le prestazioni ambulatoriali.

Critiche alla gestione della sanità pubblica

Nonostante l'accordo, permangono critiche sulla gestione della sanità pubblica in Sicilia. La Uil ha denunciato la situazione a Messina, dove la sanità pubblica è definita "prigioniera di una classe politica lottizzatrice e clientelare". La mancata nomina dei direttori sanitari e amministrativi dell'Asp di Messina, dell'Irccs Neurolesi "Piemonte" e dell'A.O. Papardo è vista come un ulteriore segno di inefficienza e lottizzazione.

L'accordo rappresenta un passo avanti per la sanità territoriale in Sicilia, ma restano ancora molte sfide da affrontare per garantire un sistema sanitario efficiente e accessibile a tutti i cittadini.

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