Tragedia sulla superstrada del Liri: camion precipita dal ponte, morto l’autista 66enne
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di ordinaria viabilità si è trasformato in tragedia lungo la SS690, l’ex Superstrada del Liri, dove un autoarticolato è precipitato nel vuoto dopo aver sfondato le barriere di protezione. L’incidente, avvenuto nel territorio di Civitella Roveto in direzione Avezzano, è costato la vita al conducente del mezzo pesante, un uomo di 66 anni residente in provincia di Roma, estratto inizialmente vivo dalle lamiere ma deceduto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto.
La dinamica dello schianto e i primi rilievi
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il mezzo – che trasportava materiale edile – ha perso improvvisamente il controllo nel tratto antecedente lo svincolo per Civitella Roveto. Sarebbe stato prima il rimorchio a impattare contro le barriere laterali e successivamente la cabina, una dinamica particolarmente violenta che ha visto il pesante veicolo sfondare il guardrail per poi inabissarsi nella scarpata sottostante. Sul posto sono accorsi immediatamente i vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano, che hanno lavorato a lungo per estrarre il conducente dalle lamiere contorte, mentre i sanitari del 118, giunti anche con l’eliambulanza, hanno tentato invano di stabilizzarlo.
L’intervento dei soccorsi e l’esito fatale
Nonostante l’arrivo tempestivo dei mezzi di soccorso e le manovre di rianimazione effettuate sul posto, per il 66enne non c’è stato nulla da fare. Le sue condizioni, apparse subito critiche a causa del violento impatto con il terreno, sono rapidamente degenerate, portandolo al decesso mentre veniva trasportato d’urgenza in ospedale. La salma è stata affidata alle autorità giudiziarie, che hanno disposto gli accertamenti di rito per chiarire ogni aspetto di questa ennesima tragedia della strada. I militari dell’Arma dei Carabinieri, intervenuti per i rilievi del caso, hanno gestito la viabilità e acquisito le prime testimonianze degli automobilisti che hanno assistito alla scena.
Le indagini e le ipotesi investigative
La Procura della Repubblica di Avezzano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, affidando ai carabinieri il compito di fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono molteplici e spaziano da un possibile malore improvviso dell’autista a un cedimento meccanico del mezzo, oppure a una banale quanto fatale distrazione. Nessuna di queste circostanze è stata però ancora confermata, e gli investigatori stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti lungo l’arteria, nella speranza di trovare immagini utili a ricostruire gli ultimi istanti di vita del conducente.
La pericolosità del tratto stradale
L’ennesimo episodio mortale riaccende i riflettori sulla sicurezza della SS690, un’infrastruttura che collega Sora ad Avezzano e che, nonostante i lavori di ammodernamento effettuati negli anni scorsi, continua a essere teatro di incidenti anche gravi. In questo caso specifico, la violenza dell’urto è tale che il guardrail non ha retto all’impatto del mezzo pesante, un problema ricorrente sulle strade italiane quando si parla di traffico pesante. I residenti della zona hanno raccontato di aver udito un boato fortissimo, seguito dal silenzio irreale che spesso accompagna queste sciagure. Il tratto è rimasto chiuso per diverse ore per consentire la rimozione del relitto e la messa in sicurezza del manto stradale, causando notevoli disagi alla circolazione.




