Le Borse di oggi, 22 luglio. Sale il petrolio del 4% con riallargarsi del conflitto in Medio Oriente

MILANO – Nervosismo sui mercati mentre non si intravedono allentamenti della tensione tra Stati Uniti e Iran. Le Borse ripartono tutte in negativo in scia anche alla chiusura in rosso di Wall Street e il petrolio risale sopra i 90 dollari al barile. Comincia l’attesa per le trimestrali tech: stasera in arrivo i conti di Alphabet e anche Tesla diffonderà i propri risultati. (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il risultato? I mercati scontano già un rialzo dei tassi a settembre, con un'ipotesi (ancora incerta) di un altro rialzo a dicembre. Il cessate il fuoco in Medio Oriente è saltato, tornano le tensioni sullo Stretto di Hormuz, e il petrolio — dopo settimane di discesa — è tornato a salire. (www.altroconsumo.it)

Sarà una giornata ad alta tensione sui mercati. A borse USA chiuse infatti arriveranno le trimestrali di Google e di Tesla, due delle società a più alta capitalizzazione su scala mondiale. La prima, inoltre, è coinvolta in modo importante nel ciclo AI ed è ritenuta uno dei possibili termometri della bolla. (Criptovaluta.it)

I riflettori saranno puntati innanzitutto sulla riunione della Bce, chiamata a fornire indicazioni sulle prossime mosse di politica… (la Repubblica)

Borse Ue deboli in attesa dei conti delle Big Tech. Sale ancora il greggio

La leva fissa viene ricalcolata ogni giorno ed è quindi valida solo all’interno di ogni singola seduta di negoziazione, non per periodi di tempo superiori. Trading a leva giornaliera costante (Milano Finanza)

I mercati internazionali si trovano tra forze contrastanti. Da una parte c’è una nuova impennata dei prezzi del petrolio sopra i 96 dollari a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, alimentando timori di aumento dell’inflazione. (firstonline.info)

english@ilsole24ore.com (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Torna la cautela sulle Borse europee, con il clima di rinnovata euforia per l'AI della vigilia che lascia spazio all'attesa per i conti delle big tech americane, Alphabet in testa, ma anche Ibm, Tesla e Texas Instruments, che potrebbero dare indicazioni che sostengono la rinnovata fiducia nell’AI che alla vigilia ha spinto i mercati al rialzo. (Il Sole 24 ORE)