Il terzo assalto del Real Madrid a Massimiliano Allegri, tra vecchi rifiuti e nuove condizioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ombra del Bernabéu, si sa, è lunga e finisce per allungarsi sulle panchine di mezza Europa, e in queste ore ha ritrovato il suo percorso per arrivare fino a Milanello, dove siede Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, che guida il Milan con un contratto che lo lega ai rossoneri fino al 2027, è tornato prepotentemente al centro dei pensieri di Florentino Pérez, il presidente del Real Madrid. Non è una novità, questa, nel rapporto (spesso solo sfiorato) tra l’allenatore e il club spagnolo: si tratta, per la precisione, del terzo tentativo in sette anni, un corteggiamento che aveva visto i blancos avvicinarsi pericolosamente ad Allegri già nel 2019 e, in maniera ancora più concreta, nel 2021.

In quell’occasione, come ricordano le cronache sportive di quei giorni, l’affare sembrava fatto: un triennale da otto milioni e mezzo di euro netti a stagione era già stato concordato, salvo poi saltare per un ripensamento dell’allenatore, il quale, dopo un colloquio decisivo con l'allora presidente della Juventus Andrea Agnelli, scelse di tornare sulla panchina bianconera. Ora, con un Allegri stabilmente al Milan e una situazione tecnica a Madrid che appare quanto mai fluida dopo l’esonero di Xabi Alonso e la gestione temporanea di Álvaro Arbeloa, la dirigenza spagnola sembra voler ritentare la carta dell’esperienza, quella di un allenatore che Pérez considera un “usato sicuro” per restituire equilibrio a uno spogliatoio complesso e a una squadra in cerca di una nuova identità vincente.

Le richieste di Allegri a Florentino Pérez: due nomi per un progetto

Se il Real Madrid busserà alla sua porta al termine della stagione, Allegri non si presenterebbe a mani vuote al cospetto di Florentino Pérez. Secondo quanto riportato da Tuttosport e ripreso da varie testate, il tecnico avrebbe già in mente le condizioni per dire sì, e queste prevedono di non arrivare da solo a Madrid. Allegri, infatti, avrebbe messo sul piatto due richieste precise, due nomi funzionali al suo modo di intendere il calcio e la gestione del gruppo. Il primo è quello di Adrien Rabiot, centrocampista che ha già avuto modo di apprezzare e allenare prima alla Juventus e poi in questa sua esperienza al Milan: un giocatore che conosce i meccanismi del gioco di Allegri, fisicamente dominante e tatticamente duttile, che andrebbe a infoltire una mediana che, nonostante i giovani talenti, cerca forse una guida in mezzo al campo.

La seconda richiesta, però, è quella che ha il sapore della suggestione e della strategia al tempo stesso. Allegri vorrebbe portare con sé Luka Modric, e non solo per un discorso tecnico. Il croato, classe 1985, ha lasciato il Real Madrid al termine della stagione 2024-25 dopo tredici anni e ventotto titoli, accasandosi proprio al Milan per chiudere la carriera in Serie A. L’idea dell’allenatore sarebbe quella di convincere il centrocampista ad appendere gli scarpini al chiodo per affiancarlo nello staff tecnico, magari come vice, sfruttando la sua conoscenza profonda dell’ambiente, il suo ascendente sugli spogliatoi e la sua intelligenza calcistica per facilitare l’inserimento di un nuovo corso e di un allenatore che, per quanto navigato, si troverebbe ad affrontare una piazza e una cultura calcistica diversa da quella italiana.

La situazione al Milan e l’insistenza di Perez

Tutto questo, però, è al momento teoria, perché Allegri ha un contratto solido con il Milan e, pubblicamente, ha sempre ribadito la sua sintonia con il club. Il tecnico, in più occasioni, ha parlato della volontà di costruire un ciclo a Milanello, di un progetto che necessita di tempo e di alcuni ritocchi per fare il definitivo salto di qualità, anche in Europa. La dirigenza rossonera, dal canto suo, sta pianificando il futuro con Allegri al centro, come dimostrano le voci di un mercato estivo che potrebbe portare a una rivoluzione della rosa finanziata da alcune cessioni eccellenti. Tuttavia, nel calcio, le variabili sono infinite, e la posizione del Milan in classifica, secondo in Serie A ma staccato dall’Inter capolista, potrebbe accelerare alcune riflessioni incrociate tra le parti.

Dall’altra parte, Florentino Pérez non è nuovo a insistere sui suoi obiettivi. La lista dei desideri del presidente blanco, del resto, include anche nomi come quello di Jürgen Klopp, attualmente impegnato in altri ruoi, ma la sensazione che filtra dalla Spagna è che la priorità sia comunque Allegri, un profilo che garantirebbe competenza internazionale e, soprattutto, una gestione autorevole e blindata del gruppo, qualità che in questo momento a Madrid sembrano essere il bene più prezioso da ritrovare. Resta da capire se il tecnico toscano, che nel 2021 disse no a un passo dalla firma, abbia davvero voglia di sradicare la sua vita dall’Italia, come qualcuno nel suo entourage lascia intendere, o se questa terza volta possa rappresentare quella fatidica per il tanto atteso sì.

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