Emanuele Pozzolo e il caso del porto d'armi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il deputato Emanuele Pozzolo continua a difendersi dopo essere stato accusato di aver sparato la sera di Capodanno a Rosazza, nel Biellese. I carabinieri del Comando Provinciale hanno ribadito di non aver mai espresso parere negativo sul suo porto d’armi.

Nessun divieto al porto d'armi

Nell'ambito della procedura per il rilascio del porto di armi al deputato di Fratelli d'Italia Emanuele Pozzolo, il comando Provinciale dei carabinieri di Biella precisa di "non avere espresso alcun parere negativo", ma "solo di non essere in possesso di elementi utili di valutazione" in ordine alle esigenze rappresentate dal deputato per il rilascio dell'autorizzazione da parte della Prefettura.

La festa di Capodanno e lo sparo

La festa di Capodanno organizzata alla Pro Loco di Rosazza dal sindaco Francesca Delmastro, sorella del sottosegretario alla Giustizia Andrea, stava volgendo al termine. Poco prima era giunto anche il deputato di Fdi Emanuele Pozzolo per un fugace saluto al sottosegretario, collega di partito e amico fraterno, presente ai festeggiamenti con la propria scorta. Ancora, però, non è chiaro né cosa sia successo né tantomeno chi abbia esploso il colpo che ha raggiunto Luca Campana, genero dell’agente della scorta di Delmastro.

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