L'Inter cerca il nuovo portiere: i nomi di Caprile e Suzuki
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La posizione di Yann Sommer sotto i pali dell'Inter, dopo un inizio di stagione costellato di perplessità, appare sempre più in bilico, un'esitazione che si è trasformata in un concreto dubbio tecnico a seguito della respinta, giudicata da molti troppo fiacca, sul tiro di Saelemaekers nel recente derby. Quel gesto, il quale ha di fatto propiziato il gol decisivo di Pulisic, ha catalizzato le critiche e spinto la dirigenza nerazzurra a pianificare con anticipo il futuro del ruolo. L'ipotesi più probabile, ormai, è che il club decida di non riscattare il portiere svizzero, il quale, complice anche l'età anagrafica – avendo ormai compiuto 37 anni –, non rientrerebbe più nei progetti a lungo termine. La società si sta dunque muovendo per individuare un estremo difensore di prospetto a cui affidare la porta, affiancandolo, in un primo momento, al già ingaggiato Josep Martinez, il cui arrivo è previsto per la prossima stagione.
I due profili dal campionato italiano
Le prime piste, come spesso accade, si snodano all'interno del campionato di Serie A, dove l'Inter avrebbe individuato due profili giovani ma già dotati di una certa esperienza. Da una parte c'è Elia Caprile, portiere del Cagliari nato nel 2001, il quale, nonostante la giovane età, ha già alle spalle un trascorso, seppur breve, con il Napoli. La sua stagione in Sardegna sta convincendo gli osservatori, che ne lodano la sicurezza tra i pali e l'atteggiamento da leader. Dall'altra parte emerge il nome di Zion Suzuki, classe 2002, di proprietà del Parma, considerato uno dei talenti più promettenti del suo ruolo. Entrambi i giocatori incarnano quel mix di potenziale ancora da esprimere e affidabilità immediata che la società nerazzurra sta cercando, rappresentando delle alternative percorribili e strategicamente logiche.
Le critiche tecniche dopo il derby
A confermare i dubbi sulla solidità di Sommer sono intervenute, in maniera piuttosto netta, anche voci autorevoli dal mondo del calcio. L'ex portiere Emiliano Viviano, commentando l'episodio del gol milanista, non ha usato mezzi termini, definendo la prestazione di Sommer "male, malissimo". Viviano ha poi aggiunto, in una trasmissione radiofonica, che il movimento di parata effettuato dallo svizzero era tecnicamente errato, sottolineando come si tratti di "un movimento di polso sbagliatissimo" che, pur essendo osservabile anche in altri portieri di alto livello, non rappresenta la metodologia corretta per respingere un tiro di quella natura. Questa analisi, che va oltre la semplice constatazione di un errore, ha gettato ulteriore benzina sul fuoco del dibattito circa l'effettiva tenuta del titolare.
La ricerca di una soluzione a lungo termine
La dirigenza interista, la quale deve costruire una squadra competitiva per il presente e per il futuro, sembra aver quindi avviato una riflessione profonda sul reparto. L'idea di fondo è quella di assicurarsi un portiere che possa essere un punto fermo per diversi anni, un investimento che garantisca stabilità. Oltre a Caprile e Suzuki, come riportato dal Corriere dello Sport, la lista degli osservati speciali include anche altri giovani, tra i quali spicca il nome di Noah Atubolu. La scelta, che sarà ponderata nei prossimi mesi, dovrà tenere conto non solo del talento puro dei candidati, ma anche della loro capacità di inserirsi in un meccanismo difensivo complesso e della personalità necessaria per vestire una maglia di grande pressione come quella nerazzurra.




