Roma multata dal Giudice Sportivo per i cori offensivi contro Spalletti
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Redazione Sport
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La ventisettesima giornata di Serie A, conclusasi con il rocambolesco tre a tre dell'Olimpico tra Roma e Juventus, ha lasciato strascichi disciplinari che il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha provveduto a ratificare. Oltre alle consuete squalifiche per somma di ammonizioni, tra le quali spicca quella per il difensore giallorosso Wesley, giunto alla quinta sanzione stagionale e che pertanto salterà la trasferta di Marassi contro il Genoa, il club capitolino è stato destinatario di un'ammenda pecuniaria. L'importo, fissato in seimila euro, è stato comminato alla società per due distinti episodi verificatisi durante il big match contro i bianconeri. Il primo, e certamente il più rilevante sotto il profilo mediatico, riguarda un coro offensivo, chiaramente udito e verbalizzato, che una parte dei sostenitori giallorossi ha intonato al cinquantasettesimo minuto della seconda frazione di gioco, indirizzandolo alla figura di Luciano Spalletti, l'attuale tecnico della Vecchia Signora.
Il riferimento all'allenatore di Certaldo, la cui storia sulla panchina della Roma si snoda attraverso due distinti e intensi periodi, non è evidentemente un dettaglio trascurabile, trattandosi di un ritorno all'Olimpico che, al di là del risultato sportivo, riaccende sempre memorie complesse e non interamente pacificate. Oltre ai cori, il dispositivo del Giudice Sportivo ha preso in considerazione un altro comportamento ascrivibile alla tifoseria di casa: al quarantesimo minuto del primo tempo, infatti, un fumogeno è stato lanciato dalle gradinate fin dentro il recinto di gioco, un'infrazione che, seppur attenuata ai sensi dell'articolo 29 del Codice di Giustizia Sportiva, ha comunque concorso a determinare la sanzione economica per la società. Si tratta, in sostanza, di una doppia imputazione che porta la firma della curva, la quale, nella sua manifestazione di dissenso o, a seconda delle interpretazioni, di irriducibile rivalità, ha superato il limite consentito, attirando l'attenzione degli organi giudicanti della Lega.
Wesley out per il turno interno, Mancini fermato dal Giudice Sportivo
Passando ai provvedimenti strettamente tecnici, come accennato, il laterale brasiliano Wesley, già diffidato, è incappato nell'ennesima ammonizione che gli costerà la partecipazione alla prossima sfida. La sua assenza, peraltro, rappresenta un problema di natura tattica per l'allenatore, costretto a rimaneggiare un reparto in un momento delicato della stagione. Oltre al giocatore, però, il comunicato ufficiale della Lega Serie A ha sancito anche la squalifica per Emanuele Mancini, collaboratore tecnico di Daniele De Rossi. Il provvedimento nei suoi confronti, un turno di stop, è stato motivato con una condotta inappropriata tenuta nel corso del secondo tempo: secondo quanto si legge, Mancini, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, avrebbe rivolto espressioni offensive a un calciatore della squadra avversaria. Un comportamento che, sebbene avvenga spesso nella foga del momento e nella concitazione della panchina, non è sfuggito alla rete dei controlli e alle conseguenti sanzioni disciplinari, le quali non colpiscono soltanto i calciatori in campo ma anche i membri dello staff tecnico.
Malinovskyi entra in diffida in vista del prosieguo del campionato
Tra le altre decisioni che interessano le squadre coinvolte nella lotta per la salvezza o per posizioni di classifica più nobili, va registrato l'ingresso in diffida di Ruslan Malinovskyi, centrocampista del Genoa, prossimo avversario della Roma. Per l'ucraino, al prossimo cartellino giallo che dovesse rimediare scatterà automaticamente la squalifica per una giornata, un elemento che aggiunge un sottile strato di tensione e di cautela alle sue prossime prestazioni. Parallelamente, la lista completa degli squalificati per la ventottesima giornata include, oltre a Wesley, altri cinque giocatori: Andrea Pinamonti del Sassuolo, Remo Freuler del Bologna, Fabiano Parisi della Fiorentina, Filippo Terracciano della Cremonese e Lautaro Valenti del Parma. Una tornata di provvedimenti che, nell'insieme, disegna un quadro di normale amministrazione per la giustizia sportiva, la quale interviene a valle di ogni turno per sanzionare comportamenti ritenuti lesivi del regolamento, senza entrare nel merito delle dinamiche di campo ma limitandosi a certificare l'applicazione delle norme, come nel caso dell'ammenda alla Roma per i cori a Spalletti, un episodio che, al di là del valore economico della multa, riaccende i riflettori sul rapporto, mai banale, tra una piazza e chi l'ha rappresentata in passato.




