Leclerc e la Ferrari: un’occasione sfumata in Ungheria tra errori e problemi tecnici
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Redazione Sport
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Charles Leclerc, che aveva dominato per quaranta giri il Gran Premio d’Ungheria, si è visto sfuggire la vittoria non solo per un presunto problema al telaio – poi smentito dalle analisi tecniche – ma anche per scelte strategiche discutibili. La Ferrari, dopo un inizio promettente, è precipitata in una crisi improvvisa, lasciando spazio alla McLaren, che ha colto un successo netto e incontrastato.
Zander Arcari, analista di Formula 1 con un decennio di esperienza, sottolinea come la Scuderia abbia commesso errori nella gestione della gara, a partire dalla comunicazione tra box e pilota. Leclerc, inizialmente convinto che il degrado delle prestazioni fosse dovuto a un’errata regolazione dell’ala anteriore, ha poi ritrattato le critiche rivolte al team, ammettendo di essersi sbagliato. A Maranello, intanto, si è escluso qualsiasi danno strutturale alla vettura, lasciando aperte domande sulle reali cause del crollo.
L’Hungaroring, tra l’altro, è stato teatro di un altro episodio significativo: i test Pirelli per le gomme 2026, ai quali ha partecipato lo stesso Leclerc con una SF-25 modificata. Un lavoro che, però, non cancella le ombre di una domenica in cui la Ferrari ha dimostrato di poter lottare in prima fila, salvo poi autosabotarsi.




