Yamaha rivoluziona la MotoGP: a Misano il debutto ufficiale della M1 V4
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Redazione Sport
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Dopo più di due decadi di incontrastato dominio del propulsore a quattro cilindri in linea, la Yamaha ha voltato pagina, presentando ufficialmente a Misano la sua nuova creatura: la M1 equipaggiata con un motore V4. Questo cambiamento, che segna una vera e propria rivoluzione copernicana per la casa di Iwata, ultimo baluardo del layout "inline" dopo il ritiro della Suzuki, è il frutto di un progetto sviluppato nel corso dell'ultimo anno e destinato a gettare le basi per il futuro del marchio nel campionato mondiale.
La moto, che conserva il nome storico ma poco altro della sua antenata, ha fatto il suo esordio ufficiale nel gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini nelle mani del collaudatore Augusto Fernandez, schierato come wild-card. Il nuovo propulsore, il cui suono profondamente diverso è stato catturato in video durante le libere, aveva già compiuto i suoi primi giri in test privati all'inizio della stagione, per essere poi progressivamente affinato sia da Fernandez che dall’esperto Andrea Dovizioso; persino i piloti ufficiali, Fabio Quartararo in testa, avevano avuto modo di "assaggiarla", con l’ultimo test condotto a Barcellona appena lunedì scorso.
L’esordio in sessione ufficiale, tuttavia, è stato caratterizzato da alti e bassi. Fernandez, con i riflettori puntati addosso, ha chiuso la prima sessione di libere con il ventunesimo tempo, staccato di poco più di un secondo dal leader Morbidelli; la sua sessione, già complicata dalla necessità di adattarsi a un mezzo completamente nuovo in un contesto di gran premio, è stata inoltre interrotta per alcuni minuti a causa di un problema tecnico emerso sulla sua seconda moto, fattore che gli ha precluso la possibilità di accumulare chilometraggio prezioso




