La notte Nba che ha acceso la primavera: Wembanyama da 41, Boston ne fa 53 in un quarto, triple doppie a grappoli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Chi l’ha detto che il basket sia solo una questione di percentuali al tiro o di calcoli in ottica playoff? La notte del primo aprile, forse stregata dall’atmosfera di inizio mese, ci ha regalato una di quelle sequenze impossibili da sintetizzare in un semplice tabellino. Se da una parte Victor Wembanyama continua a riscrivere ogni singola voce del manuale del gigante perfetto, dall’altra i Boston Celtics hanno letteralmente infranto il cronometro del primo quarto a Miami. Siamo di fronte a un vero e proprio tsunami offensivo che ha attraversato gli Stati Uniti da San Francisco a Denver, passando per Memphis.

Spurs senza freni: Wemby fa il fenomeno in 29 minuti

Non bastava avere una media punti da brivido, non bastava essere lunghi 2 metri e 24 e muoversi come un’ala piccola. Ieri sera, al Chase Center, Victor Wembanyama ha messo in scena l’ennesima clinic di dominio assoluto. San Antonio, come riporta la cronaca, ha strapazzato i Golden State Warriors con un secco 127-113, centrando la decima vittoria consecutiva. I rimaneggiati Warriors, decimati dalle assenze di Stephen Curry (ormai fuori da fine gennaio) e con un organico ridotto all’osso, hanno provato a opporre resistenza, ma contro un francese così scatenato ogni difesa diventa carta straccia. Wembanyama ha eguagliato il suo season-high con 41 punti, conditi da 18 rimbalzi e 3 stoppate, il tutto in meno di mezz’ora di gioco (appena 29 minuti) e con un impressionante 16 su 22 dal campo. La sensazione, guardando la partita, era quella di assistere a un giocatore che gioca a un livello completamente diverso: prendeva rimbalzi in mezzo a tre avversari e segnava con una naturalezza quasi fastidiosa per chi gli stava intorno. Con questa vittoria, gli Spurs restano incollati alle spalle degli Oklahoma City Thunder nella corsa al primato a Ovest, forte di 26 successi nelle ultime 28 partite. La squadra di San Antonio, ormai, non è più la sorpresa dell’anno; è una certezza assoluta.

L’uragano di Boston: 53 punti e record infranti sul parquet di Miami

Se a San Francisco c’era un monumento alla verticalità, a Miami abbiamo assistito a un’esibizione di pura potenza di fuoco orizzontale. I Boston Celtics hanno demolito i Miami Heat con un netto 147-129, ma il dato che fa davvero impressione è quello relativo al primo quarto. I ragazzi di Joe Mazzulla ne hanno messi a referto 53, una cifra da videogioco che rappresenta non solo un record di franchigia per Boston, ma anche il secondo miglior punteggio di sempre in un singolo quarto nella storia dell’Nba. Jaylen Brown, trascinatore implacabile, ha chiuso con 43 punti, dimostrando ancora una volta la sua crescita esponenziale in fase realizzativa. Al suo fianco, Jayson Tatum ha firmato una tripla doppia da 25 punti, 18 rimbalzi e 11 assist. Quello che colpisce, nell’analisi dell’incontro, è la reazione di Miami: gli Heat hanno provato a rispondere colpo su colpo, segnando 24 triple (pareggiando un record di franchigia), ma ogni volta che provavano a riavvicinarsi, Boston trovava la giusta risposta. È stato un classico esempio di basket totale, dove l’efficienza offensiva ha sovrastato ogni tentativo di argine difensivo. Per gli Heat, nonostante le buone prove di Bam Adebayo e Tyler Herro, è stata una notte da dimenticare in fretta, considerando l’importanza della posta in palio nella corsa ai play-in.

La regolarità dei grandi: Jokic e Towns firmano la tripla doppia

Nel frastuono delle grandi performance, non possiamo trascurare la solita, inesorabile, efficienza del campione in carica. Nikola Jokic, il “Joker” dei Denver Nuggets, ha ottenuto la sua 32ª tripla doppia stagionale nella vittoria contro gli Utah Jazz. I numeri (15 punti, 17 rimbalzi, 12 assist) sembrano quasi una formalità per lui, abituato a controllare il ritmo della partita come un direttore d’orchestra. Con questa vittoria, la settima consecutiva, Denver continua a macinare gioco e si prepara allo scontro diretto di sabato proprio contro Wembanyama e i suoi Spurs. Dall’altra parte degli Stati Uniti, a Memphis, un altro lungo ha firmato la sua linea statistica elegante. Karl-Anthony Towns ha guidato i New York Knicks alla vittoria sui Grizzlies (130-119) con una tripla doppia da 20 punti, 11 rimbalzi e 11 assist. I Knicks, che hanno dominato a rimbalzo con un incredibile 49-20, hanno spezzato una striscia di tre sconfitte consecutive, consolidando il terzo posto a Est. La serata è stata storta per Memphis, che oltre alla sconfitta ha dovuto fare i conti con l’arresto del lungo Brandon Clarke, accusato di guida spericolata e possesso di sostanze. Insomma, una notte di altissima quota dove i campioni veri hanno risposto presente, lasciando poco spazio alle sorprese ma regalando spettacolo puro.

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