Ferrari, secondo posto a Spa: Vasseur promuove la squadra e guarda all’Ungheria con cauto ottimismo
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Redazione Sport
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Il Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento del mondiale di Formula 1 2026, si è chiuso con un risultato che per la Ferrari ha il sapore di una mezza vittoria. Charles Leclerc, con una prova solida e priva di sbavature, ha conquistato il secondo gradino del podio di Spa-Francorchamps, tagliando il traguardo a meno di due secondi dalla Mercedes di Kimi Antonelli.
Un piazzamento che ha superato le più rosee aspettative della vigilia, considerando le caratteristiche del tracciato delle Ardenne, storicamente ostico per le vetture del Cavallino a causa della sua conformazione ad alto tasso energetico, che mette in particolare risalto la potenza della power unit. A completare un buon fine settimana per la Scuderia è stato Lewis Hamilton, quarto al traguardo, ma il suo week-end è stato condizionato da una penalità di cinque secondi inflittagli per un contatto al primo giro con George Russell.
Un verdetto che ha lasciato l'amaro in bocca al team principal Frederic Vasseur, il quale ha definito la sanzione eccessivamente severa.
Un risultato oltre le previsioni e il rammarico per la penalità a Hamilton
La Ferrari, sulla carta, si aspettava un week-end complicato a Spa. Il doppio appuntamento di Silverstone e Spa, infatti, era stato identificato come uno dei momenti più difficili della stagione, a causa del deficit di potenza del motore endotermico rispetto alla Mercedes, particolarmente penalizzante sui lunghi rettilinei belgi. Così non è stato, o almeno non nella misura temuta. La squadra ha saputo limare i danni, conquistando 30 punti contro i 35 della Mercedes vittoriosa.
Il secondo posto di Leclerc, favorito anche da una sosta effettuata in regime di Virtual Safety Car, è stato il frutto di una strategia azzeccata e di una buona esecuzione in pista. Se la prestazione di Leclerc ha portato a casa un risultato prezioso, il fine settimana di Lewis Hamilton è stato decisamente più travagliato. Partito quinto, il pilota inglese è stato protagonista di un contatto al via con il connazionale Russell, che ha causato il ritiro di quest'ultimo e una penalità di cinque secondi per Hamilton.
Una decisione che Vasseur ha duramente contestato, sostenendo che si sia trattato di un classico incidente di gara. "È stata sicuramente severa, perché eravamo al primo giro e Russell aveva spazio a sufficienza all'interno, stava chiudendo su Lewis e il contatto è stato inevitabile", ha dichiarato il team principal francese a fine gara.
Il manager transalpino ha poi difeso il suo pilota, sottolineando come il contatto sia stato un evento da considerarsi come un incidente di gara, vista anche la mancanza di precedenti sanzioni per episodi analoghi in questo avvio di stagione. A complicare ulteriormente la gara di Hamilton si è aggiunta anche un'investigazione per un unsafe release durante il pit-stop, per la quale la Ferrari ha ricevuto una multa di 30mila euro.
Vasseur: "Non dobbiamo sognare, ma il margine per lottare c'è"
Nonostante il buon risultato, Frédéric Vasseur ha voluto mantenere i piedi per terra, predichendo calma e concentrazione. Il suo mantra, ripetuto più volte ai microfoni dei media, è stato chiaro: non bisogna lasciarsi trasportare dall'entusiasmo, ma guardare ai risultati concreti. "Lotta per il campionato? No, non voglio sognare. È importante concentrarsi sui risultati reali, per cui restiamo sulla gara", ha dichiarato Vasseur.
Il margine dalla Mercedes c'è, come dimostrato dal sorpasso decisivo di Antonelli su Leclerc sul lungo rettilineo del Kemmel a dieci giri dalla fine, ma è un gap che il team di Maranello ritiene colmabile. "Ci aspettavamo di essere più lenti della Mercedes e oggi lo eravamo, e lo eravamo anche a Silverstone. Il margine comunque non è enorme e quindi possiamo lottare", ha spiegato il team principal. Un'analisi, la sua, che evidenzia come la squadra abbia saputo esprimere un buon potenziale e soprattutto una crescita costante sul fronte del telaio.
"Penso che complessivamente, come squadra, abbiamo fatto un buon lavoro con l'esecuzione, la strategia e i pit-stop. Sul lato del telaio stiamo facendo un lavoro forte, stiamo portando aggiornamenti e stiamo recuperando, passo dopo passo", ha aggiunto.
Budapest nel mirino: una pista che si addice alla SF-26
Con il GP del Belgio ormai archiviato, l'attenzione della Ferrari si sposta già sulla prossima sfida: il Gran Premio d'Ungheria, in programma sul tortuoso circuito dell'Hungaroring. Un tracciato che, sulla carta, dovrebbe essere più favorevole alle caratteristiche della SF-26, grazie alle numerose curve a media e bassa velocità dove la vettura può esprimere al meglio il suo potenziale. Vasseur, tuttavia, ha voluto smorzare gli entusiasmi, mettendo in guardia dalla tentazione di dare per scontato il risultato.
"Sulla carta la pista magiara è leggermente favorevole a noi, ma poi il risultato deriva da una buona esecuzione: dovremo fare un buon lavoro ed essere perfettamente concentrati, non pensando che possa essere una trasferta semplice e sappiamo che non lo sarà", ha dichiarato. La chiave, a suo avviso, sarà la perfetta esecuzione in ogni fase del weekend, a partire dalle qualifiche, per evitare di dover recuperare posizioni in gara e mettere entrambe le vetture in una posizione favorevole per giocarsi le prime posizioni.
L'obiettivo dichiarato, quindi, non è la vittoria a prescindere, ma il continuare a lavorare bene come nelle ultime uscite, sfruttando al massimo il potenziale della macchina e capitalizzando ogni opportunità. "Prima di pensare all'Aduo2 è meglio dedicarci a Budapest, perché è qualcosa di più raggiungibile sulla carta. Speriamo di mettere entrambe le macchine in buona posizione in qualifica in modo da avere un weekend pulito", ha concluso il team principal.




