Caso Basciano-Codegoni, nuove indagini della Procura di Milano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il caso di Alessandro Basciano, il deejay e influencer arrestato il 21 novembre con l'accusa di stalking e atti persecutori nei confronti dell'ex compagna Sophie Codegoni, continua a far discutere. Dopo essere stato rilasciato dal carcere di San Vittore, dove era stato detenuto per circa 48 ore, Basciano rimane sotto indagine. La Procura di Milano ha disposto nuove indagini, e nei prossimi giorni verranno nuovamente interrogati i genitori e alcuni amici di Sophie.
Il pm Antonio Pansa, che ha ereditato il fascicolo da un altro pm, ha deciso di ascoltare la versione difensiva di Basciano, già esposta alla gip Anna Magelli con tanto di chat, e di riascoltare alcuni testimoni delle indagini, tra cui due amici e familiari dell'influencer. La gip, infatti, aveva revocato l'ordinanza di custodia cautelare per assenza di gravi indizi a carico di Basciano, ritenendo poco credibile che la Codegoni vivesse in costante stato di ansia e paura.
Sophie Codegoni, modella e influencer di 23 anni, ha dichiarato che Basciano, all'inizio della loro relazione, era amorevole, ma che quando lei si allontanava, lui cambiava atteggiamento, facendola seguire al ristorante e spiare. La giovane donna, affiancata dai suoi avvocati Jessica Bertolini, Paola Zanoni e Viviana Cugnasca, ha sottolineato di non voler alimentare il circo mediatico intorno alla vicenda, ma di sentire il dovere di parlare di un tema così delicato, in rispetto a tante donne che hanno vissuto o stanno vivendo situazioni simili alla sua.
Il caso Basciano-Codegoni, dunque, si arricchisce di nuovi sviluppi, con la Procura di Milano che intende fare chiarezza sui fatti e ascoltare tutte le parti coinvolte.




