Biden ha un tumore alla prostata aggressivo: cos’è la malattia e come si cura

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Joe Biden, che ha 82 anni, ha ricevuto una diagnosi di cancro alla prostata in forma avanzata, con metastasi ossee già presenti. La notizia, confermata dai suoi medici, ha riacceso l’attenzione su una patologia che in Italia colpisce un uomo su otto, soprattutto dopo i 50 anni. Secondo i dati raccolti nel volume I Numeri del cancro in Italia 2024 da Aiom e Airtum, nel corso di quest’anno sono stati stimati 40.192 nuovi casi, ma la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto il 91%, segno dei progressi nelle terapie.

Biden, che ha comunicato la sua condizione con un post su X accompagnato da una foto insieme alla moglie Jill e al loro gatto, ha scritto: "Il cancro ci tocca tutti. Come molti di voi, io e Jill abbiamo imparato che siamo più forti nei momenti di difficoltà. Grazie per averci risollevato con affetto e sostegno". Il messaggio è arrivato dopo l’ondata di solidarietà che ha seguito la diffusione della notizia, compreso un intervento di Donald Trump, attuale presidente degli Stati Uniti, che ha espresso il suo dispiacere insieme alla first lady Melania.

Sebbene la forma di cancro sia particolarmente aggressiva, i medici hanno rilevato una sensibilità agli ormoni, elemento che potrebbe rendere più efficace la terapia. Biden e la sua famiglia stanno valutando con gli specialisti le opzioni di trattamento disponibili. Il tumore della prostata, quando metastatizza, tende a diffondersi soprattutto alle ossa, ma esistono protocolli sempre più mirati, dalla radioterapia all’ormonoterapia, fino alle nuove terapie biologiche.

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