Film di Natale: sette grandi classici da guardare in streaming, dal «Canto di Natale» al «Grinch»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre le giornate si accorciano e l'aria diventa frizzante, il richiamo di una tradizione cinematografica si fa più forte, portando con sé un misto di nostalgia e calore familiare. Tra le proposte che affollano le piattaforme digitali, emergono con forza alcuni titoli che, ormai, hanno scolpito la loro presenza nel canone delle festività, diventando quasi un rito irrinunciabile per molti. Non si tratta, com’è ovvio, di una semplice lista di intrattenimento, bensì di un vero e proprio repertorio emotivo che accompagna le settimane precedenti al 25 dicembre, offrendo risate, commozione e quella particolare malinconia che solo certe storie sanno evocare.
Dallo Scrooge paperesco al monello verde: i pilastri dell'immaginario
In cima a ogni classifica che si rispetti non può che figurare la storia di redenzione per antonomasia, ossia «Canto di Natale». La parabola dell’avaro Ebenezer Scrooge, il quale, visitato dagli spettri del Natale, riscopre il valore della generosità e dell’umanità, ha trovato innumerevoli adattamenti. Tra questi, spicca per charme e longevità la versione animata della Walt Disney, «Canto di Natale di Topolino», dove la parte del tirchio finanziere è affidata a Zio Paperone, in una trasposizione che ha conquistato generazioni di spettatori. Se qualcuno di loro, crescendo, ha sentito il bisogno di un antagonista più ferocemente misantropo, ha poi incontrato «Il Grinch». L’adattamento del 2000, con Jim Carrey nei panni della creatura verde che vive in disparte sopra il villaggio di Chinonsò, rappresenta l’altra faccia della medaglia: non una redenzione finanziaria, ma un vero e proprio attacco di bile verso la commercializzazione delle feste, che si trasforma, attraverso esilaranti gag fisiche, in una comprensione più intima dello spirito natalizio.
La commedia all'italiana e il ritratto spietato della famiglia
Accanto a queste favole di trasformazione, trova un posto d’onore un film che scava in un sentimento diametralmente opposto, ovvero «Parenti serpenti». La pellicola diretta da Mario Monicelli non offre facili consolazioni, ma affonda una lama ben affilata nelle dinamiche familiari, mostrandone ipocrisie e meschinità con un umorismo tanto amaro quanto preciso. La celebre battuta sul “cavatappi a forma di delfino”, oggetto fine per gente di classe, è solo l’apice di un sarcasmo che pervade l’intera opera. La trama, che vede una famiglia riunirsi per Natale e confrontarsi con l’annuncio degli anziani genitori di voler andare a vivere da uno dei figli, smonta senza pietà il mito dell’armonia domestica, consegnando un ritratto degli italiani che, nonostante gli anni, conserva una scomoda verità.
Il panorama dello streaming tra classici senza tempo e titoli moderni
Oggi, il compito di riunire attorno allo schermo è affidato principalmente alle piattaforme digitali, le quali offrono un catalogo sterminato dove i grandi classici in bianco e nero convivono con le animazioni contemporanee e le commedie romantiche. Una guida ragionata a ventidue tra i film più interessanti e famosi diventa quindi una risorsa preziosa per orientarsi in questo mare di proposte, dal momento che la scelta non verte più sulla disponibilità, bensì sulla qualità e sulla pertinenza con il proprio umore. Si passa infatti dalle risate garantite da un Jim Carrey in verde body painting alle riflessioni più sottili suggerite dalla commedia italiana, in un itinerario che va oltre il semplice intrattenimento. Questo percorso, che unisce popcorn, plaid e un pizzico di magia, rappresenta ormai un vero e proprio patrimonio condiviso, una sequenza di immagini e dialoghi che ritorna ogni anno con la regolarità di un calendario dell’avvento, invitando non solo alla visione, ma a una sorta di partecipazione collettiva a un rito laico e universalmente riconosciuto.




