Doc 4, stasera su Rai 1 la terza puntata: trame e anticipazioni del 15 ottobre
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Policlinico Ambrosiano torna ad accendersi stasera, giovedì 15 ottobre, con un doppio appuntamento che promette di tenere i telespettatori incollati allo schermo. La terza serata della quarta stagione di Doc - Nelle tue mani porta in scena due episodi carichi di tensione, intitolati Samaritani ed Era mio padre. Al centro delle trame ci sono un delicato caso clinico, il ritorno di un volto noto e una rete di rapporti personali che si fanno sempre più complessi per Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero.
Il caso di trapianto e le frizioni con Lidia
Nel primo episodio, Samaritani, l’attenzione si concentra su un paziente in attesa di un trapianto di rene, un percorso clinico che Giulia Giordano e Damiano Cesconi seguono con particolare apprensione. Ma il reparto non è solo il luogo dove si intrecciano le storie dei malati: la comparsa di Claudia, radiologa legata al passato di Cesconi, mette in difficoltà il medico, costretto a fare i conti con una relazione che aveva scelto di tenere nascosta.
Parallelamente, Andrea Fanti vive un momento di fragilità fisica che lo costringe ad affidarsi alle cure della dottoressa a gettone Lidia Morganti. Il rapporto tra i due non è mai stato idilliaco, e la convivenza forzata promette nuove frizioni proprio quando Doc avrebbe bisogno di ritrovare stabilità per affrontare le sue battaglie professionali.
Il ritorno di Federico e un segreto sepolto
La seconda parte della serata, con l’episodio Era mio padre, sposta il baricentro emotivo sul ritorno di Federico Lentini. La sua presenza scuote l’intero reparto e ha ripercussioni immediate su Lin e Martina. La prima resta profondamente colpita dalle condizioni dell’amico, mentre la seconda, ancora provata dall’aggressione subita, fatica a trovare il modo di stargli accanto. Andrea cerca con ogni mezzo di individuare una soluzione per aiutare Federico, ma il suo coinvolgimento si scontra con l’opposizione di Giulia e del direttore sanitario Stefano Campigli.
Entrambi temono che la vicinanza tra Doc e il giovane possa far riemergere un segreto rimasto sepolto per troppo tempo, una verità che qualcuno vorrebbe continuare a tenere lontana dalla luce.
Un equilibrio sempre più precario
Da quando è rientrato in servizio, del resto, Andrea Fanti ha dovuto confrontarsi con una realtà ospedaliera profondamente mutata. I tagli imposti dalla direzione sanitaria hanno ridotto all’osso il personale e trasformato il volto del reparto di Medicina Interna, mettendo in discussione quella medicina dell’ascolto che rappresenta il suo credo professionale. La sua battaglia per riportare medici, infermieri e letti non è soltanto una questione organizzativa: è il tentativo di ricostruire un passato che sente di aver perduto.
In questo scenario, ogni nuovo caso clinico e ogni relazione personale diventano tasselli di un equilibrio fragile, che la puntata di stasera mette ulteriormente alla prova.
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