Paolo Bonolis su Sanremo: "Non è come lo farei io" e risponde ai gossip su Bruganelli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paolo Bonolis, che da decenni domina l’intrattenimento televisivo con programmi diventati cult come Ciao Darwin e Avanti un altro, torna a far parlare di sé non solo per i successi professionali ma anche per le dichiarazioni sul Festival di Sanremo e sulla vita privata. Intervistato in occasione della promozione del nuovo film dei Puffi, a cui presta la voce del protagonista, il conduttore ha affrontato senza reticenze alcuni temi spinosi, dal suo rapporto con la kermesse canora alle chiacchiere sulla ex moglie Sonia Bruganelli.
Quanto a Sanremo, Bonolis – che nel 2005 e nel 2009 ha guidato la manifestazione con risultati di ascolto contrastanti – non esclude un possibile ritorno, ma precisa che le condizioni dovrebbero essere diverse. "Oggi non è come lo farei io", ha dichiarato, lasciando intendere che la sua idea di festival diverga da quella attuale. Senza scendere in dettagli, ha però sottolineato come l’evento, nel tempo, abbia cambiato pelle, allontanandosi da quel mix di musica e intrattenimento che lui stesso aveva cercato di imprimergli.
Sul fronte personale, Bonolis ha ribadito la sua avversione per i pettegolezzi, soprattutto quelli legati alla fine del matrimonio con Bruganelli, oggi legata sentimentalmente al ballerino Angelo Madonia. "Un certo pubblico è morboso", ha osservato, aggiungendo che chi si nutre di vite altrui "evidentemente ha degli irrisolti". La sua strategia, davanti alle illazioni, è sempre stata l’indifferenza: un muro che ha alzato per proteggere non solo sé stesso ma anche i figli, spesso coinvolti loro malgrado nelle dinamiche del gossip.
Tra i ricordi evocati nell’intervista, spicca quello del 1982, quando in Bim bum bam fece conoscere al pubblico italiano i Puffi. Oggi, a quarant’anni di distanza, torna a prestare la voce al celebre personaggio blu, confessando con autoironia: "Non posso dire di essere un attore, né un doppiatore. Probabilmente perché sono coetaneo del Puffo, ci siamo ritrovati a gestire la stessa età". Un’esperienza che si aggiunge alla breve parentesi cinematografica vissuta vent’anni fa con Commediasexi di Alessandro D’Alatri, definita come un’avventura dettata dall’"entusiasmo tipico" del regista.




