Incendio in via Mauro Macchi a Milano: 13 auto coinvolte e hotel evacuato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un rogo di vaste proporzioni ha sconvolto la quiete dell'alba milanese, intorno alle 5:30 di mercoledì 5 agosto, quando le fiamme hanno avvolto un parcheggio situato in via Mauro Macchi, a poca distanza dalla stazione Centrale.

L'incendio, che ha coinvolto complessivamente tredici veicoli, ha costretto gli inquirenti a concentrare l'attenzione sulla dinamica dell'accaduto, con i primi accertamenti che indicano come punto di origine del fuoco la batteria al litio di una Toyota parcheggiata all'altezza del civico 38; il rapido propagarsi della combustione ha creato un effetto domino, danneggiando in maniera irreversibile cinque automobili, che sono state completamente carbonizzate, mentre altre otto hanno riportato danni più o meno estesi.

L'intervento dei vigili del fuoco e la messa in sicurezza

Sul posto sono immediatamente intervenute due autopompe e un'autobotte, impiegate per domare le fiamme che si erano estese per un lungo tratto della carreggiata; le operazioni di spegnimento, complesse a causa dell'intensità del calore e della presenza di materiali altamente infiammabili, sono durate circa due ore, al termine delle quali i vigili del fuoco hanno potuto dichiarare l'area sotto controllo e procedere con le necessarie attività di bonifica e messa in sicurezza del perimetro interessato.

Non si registrano feriti tra i presenti, né tra gli automobilisti né tra gli operatori che hanno lavorato per arginare la minaccia delle fiamme.

L'evacuazione precauzionale dell'albergo

A causa della densa nube di fumo sprigionatasi dal rogo, che è arrivata a lambire la struttura ricettiva prospiciente il luogo dell'incendio, gli ospiti e il personale di un albergo situato nelle immediate vicinanze sono stati fatti evacuare in via precauzionale; si tratta di circa 130 persone che hanno dovuto abbandonare le proprie camere nelle prime ore del mattino, seguendo le indicazioni degli addetti alla sicurezza e attendendo il via libera per fare rientro negli ambienti, una volta che la qualità dell'aria fosse tornata a livelli accettabili e che i vigili del fuoco avessero completato

Tutti i rilievi del caso. La prontezza della reazione ha permesso di scongiurare conseguenze ben più gravi, nonostante l'episodio abbia inevitabilmente creato disagio e apprensione tra i turisti e i cittadini che si trovavano nella zona.

Le indagini e le ipotesi sulle cause

Gli accertamenti sono attualmente in corso per ricostruire con esattezza la dinamica che ha portato allo scoppio della batteria al litio, un elemento sempre più al centro dell'attenzione quando si parla di incendi in contesti urbani, specialmente in relazione alla crescente diffusione di veicoli elettrici e ibridi.

Le fiamme, partite da un punto preciso del parcheggio, si sono propagate con una velocità tale da coinvolgere i dodici automezzi parcheggiati nelle adiacenze, sollevando interrogativi sulla corretta manutenzione dei dispositivi di accumulo energetico e sulla necessità di prevedere misure di sicurezza aggiuntive in aree ad alta densità abitativa e ricettiva come quella limitrofa alla stazione Centrale.

Le autorità competenti stanno acquisendo tutti gli elementi utili, comprese le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, per chiarire se vi siano state concause o se l'evento sia da attribuire esclusivamente a un malfunzionamento tecnico del mezzo coinvolto.

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