Ricordando lo sbarco in Normandia 80 anni dopo
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Il D-Day
Il 6 giugno del 1944, oltre 160mila soldati americani, inglesi, canadesi e francesi liberi presero parte a Neptune e Overlord, ancora oggi tra le più imponenti operazioni militari della storia. L'obiettivo era invadere la Fortezza Europa occupata dai tedeschi e aprire un secondo fronte per alleggerire lo sforzo a est, dove l'Armata Rossa avanzava irrefrenabile al costo di milioni di uomini per puntare al cuore della Germania nazista.
Un tributo ai reduci
In una notte della tarda primavera del 1944, un comandante dell'esercito americano condusse il suo battaglione in un campo di grano per impartire gli ultimi ordini. "Andate a riposare", disse passando in rassegna i soldati. "Domani abbiamo una missione importante". Era Jimmy Stewart, star di Hollywood che aveva lasciato il cinema per guidare le incursioni aeree degli alleati durante la seconda guerra mondiale.
Oggi, 80 anni dopo, ricordiamo con rispetto e gratitudine il coraggio e il sacrificio di quegli uomini. La loro determinazione ha cambiato il corso della storia, portando alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La Normandia onora i reduci Usa dello sbarco, un tributo che si estende a tutti coloro che hanno partecipato a quella storica giornata.




