X factor, il trionfo a sorpresa di Rob. Giorgia, ancora una volta, promossa a pieni voti
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Redazione Interno
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Una serata che, dall’inizio alla fine, ha tenuto fede alla promessa di spettacolo puro, lontana dalle sterili polemiche che a volte hanno offuscato altre edizioni, si è conclusa con un verdetto inatteso che ha ribaltato i pronostici della vigilia. Contro ogni attesa, è stata infatti Rob, la ventenne di Trecastagni il cui vero nome è Roberta Scandurra, ad aggiudicarsi la vittoria dell’edizione 2025 di X Factor, tenutasi per il secondo anno consecutivo a Napoli, in piazza Plebiscito. La sua proposta, un pop-punk autobiografico e grintoso, definibile come un “nuovo” punk edulcorato verso sonorità più mainstream, ha convinto il pubblico che, come nelle più classiche delle favole, ha premiato l’underdog della competizione. Un risultato che corona non solo il percorso della cantante, dichiaratamente votata alla sperimentazione, ma anche quello della sua giudice, Paola Iezzi, la quale ha dimostrato di aver saputo scegliere con acume i propri talenti e di averli guidati con una selezione musicale puntuale.
La classifica e lo stile di una finale senza intoppi
Al secondo posto, dopo una corsa serrata fino agli ultimi istanti, si è piazzato EroCaddeo, mentre il terzo e il quarto gradino del podio sono andati rispettivamente a Delia e a PierC, quest’ultimo considerato da molti il favorito nelle ore precedenti la finale. La classifica, in linea con l’andamento generale del programma, non ha prodotto vere sorprese al di là del nome della vincitrice, in una cornice festosa caratterizzata da scenografie imponenti e un clima di generale armonia. I giudici, per l’occasione, hanno messo da parte le possibili rivalità per trasformarsi in una sorta di “angioletti dispensa-complimenti”, contribuendo a un’atmosfera priva di tensioni. Lo spettacolo, tra luci al neon e flash stroboscopici, è risultato entusiasmante fin dal suo esordio, anche se alcuni hanno notato una certa disattenzione agli outfit, giudicati poco consoni alla stagione.
Giorgia, il pilastro sicuro della conduzione
Se sul palco a trionfare è stata l’energia ribelle di Rob, dal canto suo, Giorgia ha ottenuto una promozione a pieni voti, esattamente come accaduto durante la sua prima conduzione. La conferma arriva senza possibilità di appello: ancora una volta ha saputo proteggere i concorrenti, supportandoli in ogni fase e offrendo consolazione quando necessario, senza rinunciare a dimostrare le sue doti vocali. La conduttrice, che si è anche cimentata in un tango, ha affrontato con disinvoltura i complessi “spiegoni” che illustrano i meccanismi delle manche, una sfida che richiede competenze di livello professionale e che lei ha gestito con la consueta naturalezza.
Le pagelle e un confronto con il passato
Nelle valutazioni finali, mentre a Rob è stato assegnato un voto altissimo che ne sancisce la nascita come una nuova stella della scena musicale, e a Giorgia è andato un meritato otto, un giudizio meno lusinghiero è toccato ad Achille Lauro, classificato come “stratega” e valutato con un quattro. Un punteggio che, inevitabilmente, riaccende il dibattito tra i puristi del programma su quale sia il ruolo ideale del giudice, tra spettacolarità e sostanza, e che ha spinto alcuni a rimpiangere figure storiche del talent, come Manuel Agnelli, la cui assenza è stata simbolicamente evocata dall’appello “Gabbani? Ridateci Manuel Agnelli”.




