Gp Olanda, incubo Bezzecchi: caduta e ritiro. Martin guida, Bagnaia out
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Redazione Sport
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La domenica del TT Circuit Assen si trasforma in un vero e proprio calvario per Marco Bezzecchi, il leader del Mondiale che, dopo un fine settimana da incubo, vede svanire ogni speranza di riscatto già nel corso del secondo giro. Il pilota della Aprilia, partito con l'obiettivo di consolidare la sua leadership dopo i punti racimolati nella Sprint, è stato protagonista di una bruttissima caduta ad alta velocità che ha immediatamente interrotto la sua gara lunga, proiettandolo direttamente al centro medico per gli accertamenti del caso.
Fortunatamente, come appreso in un primo momento, il pilota è rimasto cosciente, ma l'impatto ha comunque gettato un'ombra di preoccupazione sul box, con i commissari di percorso che hanno esposto immediatamente le bandiere gialle per segnalare il pericolo in quel tratto di pista. Il dramma di Bezzecchi si aggiunge così a una serie di incidenti che hanno costellato la gara, con il destino che si è accanito anche su altri piloti illustri, tra cui Franco Morbidelli, anche lui finito a terra, e Joan Mir, costretto al ritiro anticipato.
Problemi tecnici per Bagnaia e la fuga di Martin
Mentre il box Aprilia viveva il dramma del proprio portabandiera, la situazione in testa alla corsa si faceva sempre più fluida per Jorge Martin, che ha ereditato la prima posizione senza dover sostenere un vero e proprio duello con il compagno di squadra. Lo spagnolo, scattato dalla pole position, ha imposto un ritmo serrato che ha subito creato un solco con gli inseguitori, con Raul Fernandez e Ai Ogura a giocarsi le posizioni di rincalzo a circa tre decimi di distacco.
A complicare ulteriormente il quadro per il team ufficiale Ducati ci ha pensato la sfortuna: Francesco Bagnaia, appena diventato papà nella notte, ha dovuto fare i conti con un guasto tecnico al motore della sua Rossa che lo ha costretto a una gara di rincorsa e, infine, al ritiro quando ormai si trovava a un distacco abissale di oltre sei secondi dal battistrada.
Il pilota piemontese, dopo aver superato Marc Marquez guadagnando la quarta piazza, ha visto spegnersi le sue speranze a causa di un problema che ha messo fine anzitempo alla sua rimonta, lasciando Martin libero di gestire il vantaggio su un gruppo che vedeva Ogura riportarsi a un secondo e mezzo.
Una gara a ostacoli e la vittoria di Alonso in Moto2
Il pomeriggio olandese si è rivelato un vero e proprio campo minato per la top class, con cadute a ripetizione che hanno falcidiato il gruppo. Oltre a Bezzecchi, Morbidelli, Mir e Razgatlioglu, a finire in mezzo alla ghiaia è stato anche Pedro Acosta, protagonista di un tentativo di sorpasso finito lungo in frenata su Marc Marquez, che ha permesso a Bagnaia di guadagnare una posizione prima del suo stesso ritiro.
La gara, insomma, ha assunto i contorni di una selezione naturale, dove la lotta per il campionato si è improvvisamente complicata per il leader Bezzecchi, costretto a guardare la diretta concorrenza allontanarsi in classifica.
Il volto della gara e il dominio Aprilia
La prestazione di Jorge Martin, che al momento della stesura dettava legge con un margine di 0.3 secondi su Fernandez e 1.2 su Ogura, conferma la straordinaria competitività della Aprilia sul tracciato di Assen, già emersa venerdì e sabato con la conquista della pole position. Nonostante il ritiro del compagno, il team di Noale può comunque sorridere grazie al ritmo mostrato dalle proprie moto, anche se l'imprevisto che ha riguardato il leader del campionato rimette in gioco le gerarchie in ottica mondiale.
La giornata, intanto, è proseguita con una volata al cardiopalma in Moto2, dove il colombiano David Alonso ha beffato all'ultima curva Manuel Gonzalez, vincendo il Gran Premio davanti a Senna Agius, mentre tra gli italiani Tony Arbolino e Luca Lunetta hanno raccolto punti preziosi e Celestino Vietti è stato costretto al ritiro a causa di una caduta che ha rovinato la sua gara.




