Cecchi: la Fiorentina benedetta dal dio del calcio vola a casa con tre punti insperati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Stefano Cecchi, sulle pagine della Nazione, non usa mezzi termini per descrivere l’ultima, sorprendente fatica della Fiorentina al Bentegodi. «Ingiusti ma benedetti», scrive, e in questa definizione, che sa quasi di ossimoro, si legge l’intero paradosso di una gara apparentemente ispirata dal tempo lento di Tullio De Piscopo. I viola, lo si capisce dalla sua analisi, tornano a casa con un bottino da tre punti che, considerata la classifica attuale, profuma di svolta concreta per la salvezza. E la domanda, a questo punto, sorge spontanea: come diavolo ci sono riusciti? I ben disposti, ammette Cecchi, potrebbero raccontarvi la favola di una squadra capace di soffrire, di resistere e poi di colpire con quel cinismo che, si sa, è l’arte sottile dei destinati a salvarsi. L’unica occasione capitatale è stata quella giusta.
Un’occasione, una traversa e un gol che vale una stagione
Nel primo tempo, va detto, l’equilibrio regnava sovrano. Allo stadio Bentegodi, i primi quarantacinque minuti di Verona-Fiorentina si erano chiusi sullo 0-0, ma non senza emozioni. Gli ospiti, partiti con il piglio giusto, avevano già al 4’ la loro prima grande chance: un’azione offensiva confezionata da Gudmundsson, che si era visto murare la conclusione; sulla respinta, ecco spuntare Nicolò Fagioli, il cui tiro si era andato a stampare contro la traversa. Dall’altra parte, i padroni di casa non stavano certo a guardare: all’11’, Bernede si era infilato in area e aveva scaricato verso lo specchio della porta viola, trovando però sulla sua strada un fenomenale David de Gea, capace di deviare sul fondo. Un portiere, quest’ultimo, che si sarebbe rivelato decisivo anche nella ripresa.
De Gea, Fagioli e quel finale da corsari
La cronaca di Cecchi non lesina dettagli sul copione, peraltro piuttosto chiaro: i veneti, ormai con un piede e mezzo in serie B, hanno creato molto, troppo per non segnare. Ma hanno dovuto fare i conti con uno strepitoso de Gea, il quale ha trasformato l’area di rigore viola in una fortezza inespugnabile. E proprio quando la partita sembrava destinata a scivolare verso un pareggio che avrebbe lasciato l’amaro in bocca a entrambe, ecco il colpo di scena. All’82’, la rete che cambia ogni discorso: è Nicolò Fagioli a siglarla, lui che già nel primo tempo aveva sfiorato il bersaglio. Un gol pesantissimo, da tre punti che in classifica assumono il valore di un’ancora di salvezza gettata nel momento più buio della tempesta. La Fiorentina, corsara e quasi beffarda, si prende tutto.
Il contesto di una domenica che non si ferma qui
Mentre al Bentegodi si consumava questo piccolo miracolo calcistico, va ricordato che la macchina della Serie A non si ferma. La trentunesima giornata propone, tra gli altri, anche Pisa-Torino, in programma domenica 5 aprile alle 18.00 alla Cetilar Arena. Una sfida, quella tra toscani e granata, che sarà visibile in diretta esclusiva su DAZN, piattaforma che, come per la scorsa stagione, detiene i diritti di sette partite in esclusiva assoluta e tre in co-esclusiva. Per gli appassionati, esistono soluzioni come il pacchetto DAZN Full, che offre non solo dieci match di Serie A a turno, ma anche l’intera Serie B, la Liga spagnola e il meglio del calcio femminile. Ma questa, lo si capisce, è un’altra storia. Quella di Verona, invece, parla di una Fiorentina che ringrazia il dio del calcio – parole di Cecchi – e si tiene stretta quei tre punti insperati.




