Adriano Celentano omaggia Benigni: "Estremista europeo grandioso"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Adriano Celentano non ha usato mezzi termini per esprimere la sua ammirazione verso Roberto Benigni, definendolo, in un post su Instagram, un "caro estremista europeo della valle Italia" e aggiungendo: "Ieri sera sei stato semplicemente grandioso!!!". Il riferimento è alla performance televisiva dell’attore toscano, andata in onda su Rai 1 nel programma Il sogno, dedicato all’Unione europea e al Manifesto di Ventotene. Benigni, con il suo stile inconfondibile, ha celebrato l’importanza dell’Europa e del documento redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il confino, definendosi, non senza una punta di provocazione, un "estremista europeo".

La serata, vista da 4,4 milioni di spettatori e con uno share del 28%, ha riacceso il dibattito sul ruolo dell’Europa e sul significato del Manifesto di Ventotene, che Benigni ha descritto come "un documento che era anche un sogno". Un sogno che, secondo l’artista, rappresenta un’idea di unità e cooperazione, in netto contrasto con le derive nazionaliste che oggi sembrano guadagnare terreno. "C’è da essere orgogliosi di essere europei", ha dichiarato Benigni, sottolineando come l’Europa non sia una minaccia, ma un progetto da difendere e valorizzare.

Non tutti, però, hanno apprezzato il monologo. Fratelli d’Italia, attraverso Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura alla Camera, ha criticato aspramente la trasmissione, definendo il Manifesto di Ventotene "una boiata pazzesca". Una presa di posizione che non sorprende, considerando che la premier Giorgia Meloni, durante un intervento in Parlamento, aveva già espresso scetticismo verso il documento, quasi riducendolo a una "favola per ingenui". La reazione del partito di governo è stata immediata, con Mollicone che ha ironizzato: "Ma non era TeleMeloni?", lasciando intendere che la Rai avrebbe dovuto dare spazio a visioni più allineate con l’esecutivo.

Benigni, dal canto suo, ha scelto di non entrare nel merito delle polemiche, concentrandosi invece sulla forza evocativa del sogno europeo. Un sogno che, come ha ricordato, nasce da un momento storico drammatico, quello del confino, in cui Spinelli e Rossi immaginarono un’Europa unita e libera dai nazionalismi. Un messaggio che, nonostante le critiche, ha trovato il sostegno di figure come Celentano, che ha voluto rendere omaggio all’artista per aver saputo trasmettere, con la sua consueta maestria, un’idea di Europa che va oltre le divisioni.

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