Schillaci annuncia nuovi fondi per la sanità nella manovra, focus su medici e infermieri

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha preannunciato che la prossima legge di Bilancio stanzierà risorse aggiuntive per il sistema sanitario nazionale, concentrandosi sul capitale umano. L'obiettivo è evitare una crisi della struttura pubblica. Ai quattro miliardi già stanziati per il 2026, se ne aggiungeranno tra i 2,2 e i 2,5 miliardi per rendere più adeguato il fondo sanitario nazionale.

Finanziamenti mirati per medicina del territorio e liste d'attesa

Questi fondi, definiti «mirati» dal ministro, saranno indirizzati verso priorità precise. Si punta sul potenziamento della medicina del territorio, considerata la prima risposta ai bisogni dei cittadini, e sulla riduzione delle liste d'attesa. Schillaci ha affermato che l'obiettivo è «permettere ai cittadini di avere gli esami e le visite in tempi più rapidi» ed evitare inefficienze.

L'allarme per l'esodo di medici e infermieri

L'intervento è reso urgente dai dati su un imminente esodo del personale. Nei prossimi dieci anni sono previsti in totale circa 150.000 pensionamenti: 30.000 medici ospedalieri, 20.000 medici di famiglia e 78.000 infermieri. Molti di questi professionisti sono over 55, una fascia che rappresenta oltre un terzo del totale. La situazione è critica soprattutto per gli infermieri, dato che le iscrizioni ai corsi di laurea sono in calo costante.

La convergenza con le richieste dei sindacati

Sulla necessità di investire sul personale, le posizioni del governo e dei sindacati convergono. L'Anaao, il sindacato di medici e dirigenti, ha chiesto almeno cinque miliardi in più per la sanità, sottolineando la centralità dei professionisti. Il sindacato ha evidenziato l'urgenza di migliori condizioni di lavoro e stipendi più alti per rendere appetibile la professione. Schillaci sembra aver fatto propria questa visione, promettendo nuove assunzioni e una rimodulazione delle retribuzioni.

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