Mosca apre a un incontro Putin-Trump, ma senza fretta: "Necessario, ma non a breve"
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Redazione Esteri
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Mentre Donald Trump si prepara a visitare l’Arabia Saudita, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti la prossima settimana, il Cremlino ha smentito che il viaggio possa includere un faccia a faccia con Vladimir Putin. «Il presidente non ha in programma alcun viaggio in Medio Oriente per metà maggio», ha precisato Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, smontando le voci di un possibile vertice a margine della missione statunitense. Tuttavia, Mosca non ha escluso del tutto l’ipotesi di un dialogo diretto tra i due leader, definendolo anzi «necessario» per affrontare le questioni irrisolte tra Washington e Mosca, a cominciare dal conflitto in Ucraina.
«Un incontro del genere deve essere preparato con attenzione, e ciò richiede sforzi a diversi livelli», ha aggiunto Peskov, lasciando intendere che i contatti tra le due capitali sono già in corso, ma senza risultati immediati. Se da una parte Trump sembra convinto che un negoziato diretto con Putin possa accelerare la fine della guerra, dall’altra il leader russo – secondo fonti vicine al governo – non avrebbe fretta di sedersi al tavolo, consapevole che il protrarsi delle ostilità potrebbe garantirgli margini di trattativa più favorevoli, grazie ai recenti successi militari delle sue truppe.
Intanto, mentre la diplomazia russo-americana procede a rilento, altre notizie occupano la scena internazionale: l’Ue ha chiesto a Israele di revocare il blocco su Gaza, mentre a Roma si apre la seconda congregazione del conclave. Sul fronte giudiziario, sette nuovi arresti sono stati eseguiti nell’inchiesta sulle curve dello stadio San Siro, mentre il presidente Mattarella ha condannato senza mezzi termini la pedofilia, definendola un «crimine raccapricciante».




