Giornata mondiale del cuore, malattie cardiovascolari prima causa di morte: un decesso su tre

Giornata mondiale del cuore, malattie cardiovascolari prima causa di morte: un decesso su tre
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   Il 29 settembre ricorre la Giornata mondiale del cuore, dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, che restano la prima causa di morte nel mondo. In Lombardia queste patologie provocano circa il 30% dei decessi, ossia circa 33mila ogni anno, e l'80% è riconducibile a infarto e ictus. Il quadro emerge con nettezza anche a livello globale: secondo il ministero della Salute, nel 2022 circa 19,8 milioni di persone sono morte a causa di malattie cardiovascolari, pari a circa il 32% di tutti i decessi, e l'85% di questi è attribuibile a infarto e ictus.

Un quadro che coinvolge l'Italia e l'Europa

Anche in Alto Adige le malattie cardiovascolari hanno causato il 30 per cento delle morti registrate nel 2024 e figurano tra i principali motivi di ricovero ospedaliero. Eppure, la maggior parte di queste patologie potrebbe essere prevenuta correggendo alcune abitudini quotidiane: mangiare in modo equilibrato, ridurre il consumo di alcol e fumo e, soprattutto, muoversi ogni giorno.

È il messaggio al centro delle iniziative organizzate a Bolzano per la giornata del cuore, una serie di incontri con la popolazione su temi che spaziano dagli scompensi cardiaci alla telemedicina, fino ai problemi congeniti nei bambini.

Fattori di rischio genetici e modificabili

Alcuni fattori di rischio sono genetici e familiari, altri dipendono da comportamenti individuali e possono essere modificati. L'Istituto Superiore di Sanità ha quantificato il peso di cinque condizioni modificabili – indice di massa corporea, pressione arteriosa sistolica, colesterolemia non-HDL, fumo e diabete – dimostrando che nel loro insieme sono direttamente collegati a più della metà di tutte le malattie cardiovascolari nel mondo.

Nello specifico, contribuiscono al 57,2% del rischio cardiovascolare nelle donne e al 52,6% negli uomini, con il livello di pressione sistolica che rappresenta l'elemento più incisivo.

La richiesta di un Piano Nazionale

In occasione della ricorrenza, è stata rilanciata la richiesta di definire e attuare un Piano Nazionale per la Salute Cardiovascolare anche in Italia, in linea con il Safe Hearts Plan europeo. Il documento propone azioni concrete su prevenzione, diagnosi precoce e un programma di screening cardiometabolico gratuito di popolazione.

«Quest'evento è così importante sia perché oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, sia perché siamo qui per chiedere la definizione e l'attuazione di un Piano Nazionale per la Salute Cardiovascolare anche nel nostro Paese», è la posizione espressa dai sostenitori dell'iniziativa.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.