Zaniolo-Udinese, è braccio di ferro: l’agente lo offre al Milan, il club alza il muro
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Redazione Sport
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Il calciomercato estivo, si sa, è fatto anche di attese e di silenzi, ma ciò che sta accadendo attorno alla figura di Nicolò Zaniolo e all'Udinese sta assumendo i contorni di un vero e proprio caso, destinato a tenere banco ancora per qualche giorno, magari fino alla scadenza che il club friulano si è imposto per provare a risolvere la matassa.
Il numero dieci, atteso al ritiro, non si è presentato: un'assenza pesante, quella di ieri al "Bruseschi" durante il primo allenamento a porte aperte, che ha alimentato il malumore dei tifosi, i quali speravano di vedere il loro nuovo gioiello sul campo. E invece, ancora nulla, con le trattative che sembrano essersi arenate su un nodo economico che, stando a quanto filtra dagli ambienti vicini alla società, appare più spinoso del previsto.
L'ultimatum dell'Udinese e la fiducia nelle prossime ore
La società bianconera, dal canto suo, sta cercando di gestire la situazione con la massima tranquillità, o almeno così sostiene pubblicamente, parlando di un confronto sereno e della necessità di concedersi ancora un po' di pazienza per trovare un punto d'incontro. Ma la realtà dei fatti, come spesso accade in questi casi, dipinge un quadro ben diverso, fatto di trattative serrate e di posizioni che al momento sembrano difficilmente conciliabili.
L'Udinese, infatti, avrebbe fissato una sorta di ultimatum, una data cerchiata in rosso sul calendario, quella del 22 luglio, quando è prevista la partenza per il ritiro di Lienz. Entro quella data, la vicenda dovrà essere obbligatoriamente risolta, e i dirigenti friulani, a quanto pare, si dicono fiduciosi di poter trovare una quadra nell'arco delle prossime quarantotto ore, un segnale che lascia intendere come i contatti tra le parti siano tutt'altro che interrotti.
La questione economica e il nodo dell'ingaggio
Al centro di questo braccio di ferro, che ormai è diventato pubblico e che tiene col fiato sospeso i tifosi di tutto il calcio italiano, c'è naturalmente l'ingaggio dell'ex Roma: il giocatore, dal canto suo, sta facendo leva sulle sue qualità per ottenere un contratto che possa soddisfare le sue aspettative economiche, e pretende che lo stipendio arrivi a toccare la cifra di 1,8 milioni di euro; l'Udinese, invece, al momento non si è spinta così in alto, generando un limbo che rischia di logorare il rapporto di fiducia tra le parti.
Questa divergenza di vedute ha trasformato quello che inizialmente poteva essere considerato un semplice dettaglio in un vero e proprio muro contro muro, con il giocatore che, per tutta risposta, ha deciso di non rientrare in ritiro, approfittando forse delle vacanze per fare salire la pressione sulla società.
Il pressing di Milan e Juventus e la strategia dell'agente
E mentre l'Udinese alza il muro, mettendo in guardia il giocatore sul serio rischio di finire fuori rosa se non dovesse rientrare immediatamente e mettersi a disposizione, dall'altra parte scatta la mossa dell'agente Claudio Vigorelli, il quale, secondo quanto riferito, avrebbe già offerto il suo assistito al Milan, approfittando di un desiderio chiaramente manifestato dal giocatore stesso, che da tempo, a prescindere da come si evolverà la sua storia con l'Udinese, strizza l'occhio alla maglia rossonera.
La suggestione Milan, quindi, diventa sempre più concreta, anche perché il profilo di Zaniolo, per caratteristiche tecniche e fisiche, è ritenuto adatto al gioco di Amorim, il che renderebbe l'operazione non solo un affare di mercato, ma anche un acquisto giusto dal punto di vista tattico. A ciò si aggiunge l'interesse della Juventus, da sempre attenta ai giovani talenti del campionato italiano e pronta a inserirsi nell'affare qualora Zaniolo dovesse davvero lasciare definitivamente il Friuli, scatenando così una delle telenovele più avvincenti di questa finestra estiva di calciomercato.




