Metro 2039 si svela al mondo: il nuovo capitolo 4A Games arriverà quest’inverno
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Ci sono annunci che non aspetti, e altri che invece, pur immaginandoli da tempo, quando finalmente si materializzano ti lasciano comunque senza fiato. Metro 2039 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dopo un’anteprima cinematografica e di gameplay realizzata in collaborazione con Xbox – un sodalizio, quest’ultimo, che già in passato aveva regalato momenti di grande impatto visivo – 4A Games ha tolto il velo al nuovo, attesissimo capitolo della saga post-apocalittica ispirata ai romanzi di Dmitry Glukhovsky. L’annuncio, arrivato nella giornata del 16 aprile, ha portato con sé un trailer di presentazione ufficiale e un lungo approfondimento da parte del team di sviluppo, confermando una data d’uscita che molti appassionati segneranno in rosso sul calendario: l’arrivo sugli scaffali digitali (e non solo) è previsto per il prossimo inverno su Xbox Series S|X, PlayStation 5, Steam ed Epic.
Un’oscurità mai vista prima, secondo gli stessi creatori
Quel che colpisce, nel materiale diffuso ieri, non è tanto la consueta cura per le ambientazioni claustrofobiche – marchio di fabbrica della serie fin dal lontano Metro 2033 – quanto la cifra stilistica che 4A Games ha scelto di enfatizzare. Parlando nel video di approfondimento, l’executive producer Jon Bloch, il co-creative director Pavel Ulmer e il creative director Andriy Shevchenko (affiancati da altri membri del nucleo creativo) hanno ripetutamente sottolineato come questo episodio sia «il più oscuro mai realizzato». E non si tratta, a ben guardare, di una semplice dichiarazione di marketing: l’horror psicologico diventa qui il perno attorno a cui ruota l’intera campagna single player, costruita – a sentire gli autori – con un’ossessiva attenzione alla trama e a un’atmosfera opprimente, capace di restare addosso allo spettatore anche a schermo spento. Glukhovsky stesso, del resto, ha confermato questa piega più cupa, e le sue parole, nel contesto di un’opera che lo ha reso celebre in tutto il mondo, hanno il peso di una benedizione inquieta.
La metropolitana di Mosca torna a essere una prigione senza uscita
Se c’è un elemento che ha reso celebre la saga di Metro – al di là della sua veste di sparatutto in prima persona con elementi RPG – è la capacità di trasformare gli spazi angusti in vere e proprie camere della paura. In Metro 2039, a giudicare da quanto mostrato, questa cifra verrà portata all’estremo. L’ambientazione resta quella delle gallerie sotterranee di Mosca, ma la narrazione sembra voler scavare ancora più a fondo nelle psicosi dei sopravvissuti, nelle loro paranoie, nei silenzi carichi di minaccia. Il trailer non indulge in facili spettacolarizzazioni: piuttosto, accumula tensione attraverso un montaggio serrato, suoni ovattati e improvvisi squarci di violenza. 4A Games parla di «campagna fortemente incentrata sulla narrazione», e l’impressione è che si voglia ridurre al minimo ogni distrazione action per lasciare spazio a un’esperienza immersiva, quasi soffocante. Nessuna concessione al multigiocatore, stando alle informazioni diffuse: il cuore pulsante del gioco rimane il viaggio solitario di un protagonista senza nome, calato in un mondo che non offre tregua.
Il peso di un’eredità e le scelte di sviluppo
Nel lungo intervento che ha seguito la presentazione del primo trailer, i responsabili di 4A Games hanno speso diverse parole sul processo creativo dietro Metro 2039. E lo hanno fatto con un approccio analitico, quasi da laboratorio: hanno spiegato, per esempio, come l’illuminazione dinamica venga utilizzata non solo per ragioni estetiche ma come vero e proprio strumento narrativo, capace di nascondere o rivelare minacce a seconda dello stato emotivo del giocatore. Hanno parlato di sound design stratificato, di dialoghi ridotti all’osso, di una progressione che non premia l’azione sconsiderata ma la pazienza e l’osservazione. In tutto questo, il riferimento costante – mai dichiarato apertamente ma sempre percepibile – è all’eredità lasciata dai precedenti capitoli: Metro 2033, Last Light ed Exodus hanno costruito un pubblico fedele, e 4A Games sembra voler ripagare quella fiducia non con rivoluzioni fragorose, ma con un’evoluzione organica e spietata. L’arrivo previsto per l’inverno lascia intendere che il lavoro di rifinitura è ancora in corso, ma il materiale mostrato il 16 aprile ha già consegnato ai giocatori di tutto il mondo un motivo più che valido per tenere gli occhi aperti. E magari, anche un po’ di paura.
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