Attacco hacker russo all'Italia
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Redazione Interno
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Gli hacker filorussi del collettivo NoName057(16) hanno nuovamente colpito l'Italia, prendendo di mira siti web di banche, porti e aziende. A sole 24 ore dall'ultimo attacco informatico, i cybercriminali hanno sferrato un nuovo assalto, compromettendo la sicurezza di numerosi portali visitati quotidianamente da decine di migliaia di persone. Tra gli obiettivi figurano istituti bancari come Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi e il Gruppo Bcc Icrea, aziende come Vulcanair, enti di gestione idrica come Acque Veronesi e porti strategici come quelli di Taranto e Trieste.
Questi attacchi, condotti principalmente attraverso tecniche di Distributed Denial of Service (DDoS), hanno temporaneamente messo fuori uso vari domini, richiedendo l'intervento immediato dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. L'agenzia, infatti, è al lavoro per avvisare i soggetti colpiti e supportarli nel ripristino delle funzionalità compromesse. Non è la prima volta che l'Italia subisce attacchi di questo tipo, ma la speranza è che le contromisure adottate possano prevenire ulteriori danni.
Il collettivo NoName057(16), attivo dal 2022 in concomitanza con l'intensificarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, sottolineando la loro natura propagandistica e di guerra psicologica. Gli attacchi, che si sono intensificati negli ultimi due giorni, hanno colpito alcuni dei più importanti siti italiani, causando disagi significativi e sollevando preoccupazioni sulla sicurezza informatica del paese.
Inoltre, un altro gruppo, il collettivo palestinese Alixsec, ha partecipato a questa ondata di attacchi, contribuendo a mettere fuori uso temporaneamente vari domini.




