Tesoro, buona tenuta delle aste: collocati Btp per 4,5 miliardi
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Redazione Economia
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Il Tesoro chiude con una domanda solida la tornata di aste odierne, portando a casa un collocamento complessivo da 4,5 miliardi di euro, un segnale che, sebbene i rendimenti mostrino una lieve tensione sul breve termine, l’appetito degli investitori per il debito italiano rimane sostenuto. Secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia, agente per la collocazione, l’operazione si è svolta in un contesto di mercato ancora segnato da volatilità e da attese sulle prossime mosse delle banche centrali, fattori che non hanno però intaccato la riuscita dell’offerta. La tranche più rilevante, quella del BTP a 2 anni con scadenza il 26 agosto 2027, ha visto l’assegnazione di 2 miliardi contro richieste pari a 3,27 miliardi, un dato che da solo racconta di un’adesione ampia, seppur non eccezionale. Il rendimento lordo, in aumento di 3 centesimi rispetto all’ultima asta analoga, si è attestato al 2,18%, un rialzo contenuto che riflette un aggiustamento fisiologico alle attuali condizioni di mercato.
Il maxi collocamento dei Bot semestrali
Accanto all’operazione sui titoli di medio-lungo termine, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un’emissione di peso sul mercato del debito a breve, lanciando Bot semestrali per un importo complessivo di 7,5 miliardi di euro. Questo maxi collocamento, previsto per la fine di novembre, conferma il forte ricorso del Tesoro alla raccolta a breve in questa fase dell’anno, una scelta che permette di coprire il fabbisogno finanziario rifinanziando le scadenze in essere. Il nuovo titolo, la cui prima tranche avrà data di emissione fissata al 28 novembre 2025 e scadenza al 29 maggio 2026, avrà una durata di 182 giorni e sarà posto all’asta con il sistema competitivo, dove gli operatori esprimeranno le loro richieste direttamente in termini di rendimento.
I dettagli operativi dell'asta di novembre
L’asta vera e propria, che si terrà mercoledì 26 novembre 2025, seguirà le procedure consuete per i titoli di Stato a breve scadenza, con l’importo offerto che ammonta, appunto, a 7,5 miliardi. Il codice ISIN, l’identificativo univoco del titolo, sarà attribuito in prossimità dell’emissione, mentre la data di regolamento, il giorno in cui avviene lo scambio di titoli contro liquidità, coinciderà con quella di emissione, il 28 novembre. Questo meccanismo, collaudato nel tempo, assicura l’efficienza dell’operazione e la piena trasparenza del processo, elementi fondamentali per mantenere la fiducia dei partecipanti al mercato.
La performance dei Btp indicizzati e il quadro d'insieme
Completano il quadro della giornata di collocamenti i Btp indicizzati all’inflazione, i cosiddetti Btp-i, emessi per scadenze a 5 e 15 anni e assegnati per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi. Anche in questo caso, la domanda è stata sufficiente a coprire l’offerta, a dimostrazione del fatto che una parte consistente degli investitori continua a cercare una copertura contro il rischio di un eventuale ritorno di tensioni sui prezzi. L’insieme di queste operazioni, che hanno visto un rapporto domanda-offerta per il Btp a 2 anni fermarsi a 1,64, delinea un quadro di normalità per le casse dello Stato, il quale, nonostante i venti contrari dei mercati finanziari globali, riesce a finanziarsi senza intoppi, raccogliendo una parte significativa di quanto gli serve.




