Patrimoni record per le famiglie italiane, quasi 6.500 miliardi di ricchezza finanziaria

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha raggiunto un nuovo massimo storico, sfiorando il tetto dei 6.500 miliardi di euro, con un incremento di oltre 1.600 miliardi rispetto al 2020. A rivelarlo è l'ultimo rapporto della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani), che dipinge il ritratto di un risparmio privato non solo in crescita, ma in profonda trasformazione. A trainare l'impennata del patrimonio, che nel 2025 si è attestato a 6.

487,7 miliardi, sono stati soprattutto gli strumenti finanziari, con una corsa senza precedenti dei listini azionari che ha letteralmente fatto decollare il valore dei portafogli degli italiani.

A fronte di un aumento complessivo del 35% in circa sei anni, il rapporto della Fabi evidenzia come la liquidità, pur restando un pilastro fondamentale del risparmio nazionale, stia progressivamente cedendo terreno a favore di investimenti più redditizi.

La vera protagonista della crescita è la componente azionaria, il cui valore detenuto dalle famiglie è più che raddoppiato, passando da 973,9 miliardi a 2.077,2 miliardi, segnando un incremento del 113%. Questo dato, spiega il sindacato, riflette non solo le nuove scelte di investimento, ma anche l'effetto positivo dei mercati che ha rivalutato le attività già in possesso dei risparmiatori.

Addio ai contanti? La liquidità arretra, ma non scompare

Il dato più sorprendente emerso dall'analisi è il sorpasso delle azioni sulla liquidità: nel 2025, la prima rappresenta il 32% del patrimonio finanziario, mentre la seconda (conti correnti e depositi) si ferma al 24,7%. Sebbene tra il 2020 e il 2025 i depositi siano cresciuti di 46,7 miliardi (+3%), attestandosi a 1.603 miliardi, la loro crescita è stata decisamente più lenta rispetto ad altri strumenti.

In particolare, si è registrata una preferenza per i conti correnti, aumentati di 53,7 miliardi, a scapito dei depositi vincolati, che hanno subito una flessione, segno che le famiglie cercano una maggiore disponibilità immediata del denaro pur di non rinunciare alla ricerca di rendimento.

La composizione del patrimonio: azioni e polizze in primo piano

Nel dettaglio, la crescita ha interessato quasi tutte le componenti della ricchezza finanziaria. Oltre alle azioni, hanno registrato performance notevoli i titoli obbligazionari, passati da 247,6 a 523,6 miliardi (+111%), e i fondi comuni, saliti da 689,1 a 901,9 miliardi (+30,8%). Anche le polizze assicurative hanno visto aumentare il loro peso, raggiungendo quota 1.174,4 miliardi.

Il segretario nazionale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha commentato i dati sottolineando come questo aumento delinei "un patrimonio che diventa progressivamente più articolato e diversificato, nel quale convivono l'esigenza di mantenere risorse immediatamente disponibili e quella di valorizzare il capitale nel medio-lungo periodo".

Il valore del risparmio come fattore di stabilità

Il confronto con il solo 2024 conferma la vivacità del trend, con una crescita di 446,3 miliardi in un solo anno, pari al 7%. La componente azionaria, in particolare, ha messo a segno un incremento di quasi 293 miliardi (+16,4%) solo negli ultimi dodici mesi. Secondo Sileoni, i numeri "confermano la straordinaria solidità del risparmio privato italiano e portano il patrimonio delle famiglie ai livelli più elevati mai raggiunti".

Un patrimonio, ha aggiunto il leader sindacale, "costruito nel tempo, frutto del lavoro, della capacità di programmare il futuro e di una cultura del risparmio che continua a rappresentare una delle caratteristiche più solide dell'Italia", un fattore chiave per la stabilità economica del Paese.

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