Ilic e Dembélé, il Lecce si presenta con i due colpi prelevati dal Torino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Due nuovi volti per la retroguardia e il centrocampo del Lecce. Nella giornata di presentazione ufficiale, il club salentino ha accolto Ivan Ilic e Alì Dembélé, entrambi arrivati dal Torino con formule diverse ma con un obiettivo comune: ritagliarsi uno spazio importante nella squadra di Eusebio Di Francesco. Se il centrocampista serbo porta con sé un bagaglio di esperienza internazionale e la voglia di riscattare un ultimo periodo complicato, il giovane terzino destro francese vede in questa avventura l’occasione giusta per dimostrare di poter giocare stabilmente nella massima serie.

A fare da anello di congiunzione tra i due innesti c'è la regia del direttore sportivo Stefano Trinchera, che ha lavorato sulle trattative fino agli ultimi giorni di mercato riuscendo a portare a termine due operazioni che non si annunciavano affatto semplici.

Dembélé, l'erede di Singo e la competizione con Veiga

Alì Dembélé, classe 2004, arriva in Puglia con la formula del prestito fissato a 150mila euro e un diritto di riscatto che si attesta sui 2 milioni di euro. Il giovane esterno destro, di proprietà del Torino, si presenta a Lecce con le idee chiare e un modello ben preciso a cui ispirarsi. Parlando delle sue caratteristiche, lo stesso Dembélé ha tracciato un parallelo con un laterale che ha lasciato il segno in granata, come l’ex Singo, sottolineando la sua natura di calciatore aggressivo e dotato di grande spinta offensiva.

La sua missione, però, non si esaurisce nella fase di proiezione offensiva: il francese ha manifestato la volontà di migliorare sensibilmente sotto l'aspetto difensivo, consapevole che quella sia l'area nella quale deve crescere per guadagnarsi la fiducia del tecnico e per dimostrare di possedere i requisiti per giocare con continuità in Serie A. Attualmente, Dembélé si presenta come l'alter ego di Danilo Veiga, ormai punto fisso della retroguardia di Di Francesco, e la sana competizione con il compagno portoghese rappresenta uno stimolo in più per alzare il proprio livello di gioco.

Ilic: la rinascita dopo l'addio al Torino

Ivan Ilic, centrocampista classe 2001, giunge invece a Lecce in prestito con un diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Il suo arrivo chiude un ciclo di tre stagioni in granata, durante le quali ha collezionato 76 presenze, condite da 7 gol e 6 assist. Nonostante il recente rinnovo contrattuale firmato con il Torino lo scorso 26 agosto fino al 2028, il serbo è stato escluso dal progetto tecnico di Ignazio Abate, trovando così una nuova casa in Salento.

Nel corso della presentazione, il giocatore non ha nascosto le difficoltà vissute nel periodo torinese, dichiarando di aver attraversato un momento complesso ma di essersi subito sentito voluto dalla nuova realtà salentina. A Lecce, Ilic ha già avuto modo di esordire, seppur nella gara interna contro la Roma che si è conclusa con un netto 4-0 in favore dei capitolini.

La sua esperienza e la sua qualità tecnica sono destinate a impreziosire un reparto che ha bisogno di alternative e di personalità, e il fatto di essere stato fortemente voluto dal mister Di Francesco rappresenta per lui un importante attestato di stima.

Trinchera svela i retroscena delle trattative

Il responsabile dell'area tecnica giallorossa, Stefano Trinchera, ha voluto raccontare nei dettagli le difficoltà incontrate per portare a termine le due operazioni. Per quanto riguarda Ilic, l'affare non era per nulla scontato: il direttore sportivo si è attivato personalmente con l'agente del giocatore, ma la risposta iniziale non lasciava presagire un esito positivo. Alla fine, la disponibilità di Petrachi si è rivelata determinante per sbloccare la situazione e portare a Lecce un centrocampista in grado di alzare il livello tecnico della squadra.

Anche per Dembélé si è dovuto attendere fino agli ultimi giorni di mercato, ma il suo entusiasmo e la passione con cui ha accolto la proposta salentina hanno convinto Trinchera della bontà della scelta. Il direttore sportivo ha inoltre sottolineato come entrambi i ragazzi arrivino a titolo temporaneo, con l'obiettivo di mettersi a disposizione del mister e di integrarsi al meglio in un gruppo che sta cercando la sua identità.

L'addio di Ramadani, inoltre, ha reso ancora più prioritaria l'operazione a centrocampo, e il consiglio del tecnico Di Francesco è stato decisivo nell'indicare il nome di Ilic come profilo ideale per sostituirlo.

Un nuovo centrocampo per Di Francesco

Con questi due innesti, il Lecce arricchisce il proprio organico con elementi dalle caratteristiche complementari. Da un lato, la freschezza e l'energia di Dembélé sulla fascia destra, dall'altro la visione di gioco e la capacità di inserimento di Ilic in mezzo al campo. La presentazione ufficiale dei due calciatori ha messo in luce non solo le qualità tecniche, ma anche la determinazione e la voglia di riscatto che li animano.

Per il giovane esterno francese, la sfida è quella di trasformare l'entusiasmo in prestazioni concrete, scalando le gerarchie di una difesa che ha già trovato in Veiga un punto di riferimento. Per il centrocampista serbo, invece, l'obiettivo è quello di ritrovare la continuità di rendimento che gli è mancata nell'ultima parte della sua avventura torinese, sfruttando la fiducia che il tecnico e la dirigenza gli hanno immediatamente dimostrato. La parola passa ora al campo, dove entrambi dovranno tradurre in fatti le belle parole spese durante la presentazione.

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