Lecco, a una settimana dal taglio del nastro per Bione, quarto ponte e svincolo di Piona
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Redazione Interno
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Un tris di infrastrutture, la cui apertura è concentrata tra venerdì e lunedì, segna un momento decisivo per la viabilità lecchese, in una corsa contro il tempo che ha come orizzonte concreto le Olimpiadi invernali del 2026. Il via, dopo mesi di attesa e di inevitabili disagi per chi percorre quotidianamente quelle strade, sarà dato domani, venerdì 16 gennaio, con l’entrata in funzione della grande rotatoria del Bione, un nodo cruciale per l’accesso meridionale alla città. A completare il quadro, lunedì 19 gennaio, sarà una doppia inaugurazione di peso, quella del quarto ponte tra Pescate e Lecco e quella dello svincolo di Piona sulla statale 36, interventi sui quali, è noto, l’amministrazione punta per decongestionare il traffico dell’Altolago e non solo.
Il ponte tricolore e la presenza del ministro
Proprio il quarto ponte, la cui costruzione ha richiesto un investimento di decine di milioni, si è già presentato ai cittadini con un’anticipazione visiva, mostrandosi nelle sere scorse con un’illuminazione a led che ne colora l’impalcato di verde, bianco e rosso. Una scelta cromatica, questa, che richiama volutamente quella adottata per il nuovo ponte Morandi a Genova, e che conferisce all’opera, lunga 270 metri, un carattere simbolico oltre che funzionale. Alla cerimonia ufficiale di lunedì mattina, come già avvenuto in occasione dell’avvio dei lavori per la ciclabile del Pradello, sarà presente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a sottolineare il rilievo nazionale di un’opera inserita nel pacchetto dei lavori per Milano-Cortina 2026.
La fine dei disagi per lo svincolo di Piona
Mentre il nuovo ponte mira a creare un collegamento fluido e alternativo, alleggerendo il carico sui ponti esistenti, l’altro tassello che completerà il puzzle lunedì riguarda la statale 36. L’apertura del raddoppiato svincolo di Piona, infatti, metterà fine a una fase di circolazione obbligata e limitata che ha caratterizzato l’area per molti mesi, restituendo la piena accessibilità in entrambi i sensi di marcia. Un intervento, anche questo, considerato strategico per la mobilità dell’intero territorio provinciale, poiché agisce su una delle arterie di scorrimento più importanti, migliorandone l’efficienza in vista del crescente flusso di veicoli legato all’evento olimpico.
Una spinta infrastrutturale concentrata in pochi giorni
La concentrazione in così pochi giorni di tre inaugurazioni distinte non è casuale, ma risponde a una precisa esigenza di rendere operativo, in tempi rapidi, un sistema viario rinnovato e potenziato. Se la rotatoria del Bione risolverà le criticità locali di un ingresso cittadino, il ponte e lo svincolo di Piona hanno un’ambizione più ampia, quella di modificare radicalmente le dinamiche degli spostamenti in un’area vasta. L’effetto combinato di queste opere, le cui progettualità hanno viaggiato a lungo su binari paralleli, promette di ridisegnare la quotidianità di chi si muove per lavoro o per altre necessità tra Lecco e la sponda orientale del lago.




