Toyota mr2, il motore torna al centro con oltre 400 cv e trazione integrale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è un rombo di motore che torna a farsi sentire, soffocato per quasi vent’anni ma mai realmente scomparso dal vociferare degli appassionati, e arriva dritto dalle piste del campionato Super Taikyu, dove una sorta di laboratorio viaggiante dalle forme ingannevoli – un tempo era una Gr Yaris, ora è molto altro – sta mettendo a punto quello che molto probabilmente sarà il nuovo corso della Toyota Mr2. motorimagazine +3

La casa giapponese, attraverso la sua divisione Gazoo Racing, ha confermato lo sviluppo di una sportiva a motore centrale che, salvo colpi di scena, riporterà in vita un nome leggendario, sebbene il percorso verso la produzione sia ancora lungo e scandito da tappe precise: il presidente di Gazoo Racing ha parlato di un programma articolato in quattro fasi, con un orizzonte temporale che potrebbe spingersi fino al 2030.

Non si tratta, dunque, di un'arrivo imminente, ma la direzione è tracciata e i segnali, a differenza di tante illusioni passate, sono concreti. autoblog +3

Il motore G20E e la potenza da supercar

Il cuore pulsante di questa operazione, e lo è letteralmente, è il nuovo propulsore denominato G20E: un quattro cilindri 2.0 litri turbo pensato per l'installazione in posizione centrale, più compatto e ribassato di circa il dieci per cento rispetto agli attuali motori sportivi, una caratteristica, quest'ultima, che facilita non poco la convivenza con il retrotreno e l'abbassamento del baricentro. clubalfa +3

Sulla carta, e i primi test in pista lo confermerebbero, la potenza destinata alla versione stradale si attesterà su un minimo di 400 cavalli, con punte – per le varianti da competizione o per eventuali declinazioni più estreme – che potrebbero valicare abbondantemente i 500 cv. autoblog +3

Per avere un termine di paragone, si tratta di una cavalleria che la collocherebbe di diritto nel novero delle supercar leggere, con un'aggressività tale da sfidare persino la mid-engine Chevrolet Corvette sul loro stesso terreno, pur mantenendo quella filosofia della "driver's car" che ha reso celebre la progenitrice degli anni Ottanta. motor1 +3

La vera sorpresa, quella che farà storcere il naso ai puristi ma che gli ingegneri giapponesi difendono con dati alla mano, riguarda la trasmissione. Per imbrigliare la potenza di questo nuovo motore e, ammettiamolo, per evitare quei temuti fenomeni di "sovrasterzo improvviso" che hanno reso celebre – non sempre in senso positivo – la guida delle prime Mr2, Toyota ha scelto di abbandonare la classica trazione posteriore in favore di una integrale. motorimagazine +3

Naohiko Saito, chief engineer di Gazoo Racing, ha spiegato senza mezzi termini che la combinazione tra motore centrale e trazione totale rappresenta la soluzione migliore per una guida ad alte prestazioni, aggiungendo che "400 cavalli non possono essere nel posto sbagliato, ma in quello giusto". Una scelta, la loro, che allontana l'auto dalle rivali più pure come l'Alpine A110 per avvicinarla a un concetto di sportiva più moderna e, forse, anche più accessibile a un pubblico meno esperto. motorbox +3

Il prototipo M Concept e l’addio al cambio manuale

Per testare questa configurazione inedita, Toyota ha costruito la M Concept, un esemplare unico che calca l’asfalto del Super Taikyu con una carrozzeria che ricorda quella della Gr Yaris, ma sotto la quale si nasconde un'architettura completamente rivoluzionata.

La presenza in pista non è un dettaglio secondario, perché permette ai tecnici di accumulare dati in condizioni limite, affinando la messa a punto di un telaio che dovrà gestire pesi e coppie mai visti prima su una vettura di queste dimensioni. newsauto +3

Un altro compromesso, questo sì doloroso per molti appassionati, riguarda la trasmissione: nonostante le aspettative di chi sognava una muscular six-speed manuale, il futuro modello sarà equipaggiato esclusivamente con un cambio automatico a otto rapporti, lo stesso già sviluppato da Gazoo Racing per la Gr Yaris, le cui cambiate fulminee sembrano aver convinto i vertici aziendali a rinunciare alla terza pedale. clubalfa +3

Per quanto riguarda l'estetica, ci si aspetta che il linguaggio di design si rifaccia al concept Ft-Se presentato nel 2023, caratterizzato da un frontale basso e tagliente e da una coda tronca che esalta la posizione centrale del motore. clubalfa +3

A corroborare l'ipotesi di una rinascita ormai imminente, ci pensano le pratiche burocratiche: Toyota ha recentemente depositato i marchi "Gr Mr2" e "Gr Mr-S" in Giappone e in Australia, un gesto che nei fatti impedisce ad altri di utilizzare quelle denominazioni e che, nella prassi dell'industria automobilistica, precede di solito di un paio d'anni il lancio di un modello nuovo. motor1 +3

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