Palermo, sgominata la banda dei kalashnikov: per mesi ha terrorizzato la città. Droga e attentati, il boss dal carcere scriveva: «L'importante è che bruci tutto»
Dal carcere per mesi ha commissionato intimidazioni ai suoi «picciotti» . Salvatore Verga, 35 anni, una lista di precedenti per traffico di droga, mandava il menu quotidiano degli attentati a colpi di kalashnikov, detti «pocket coffee», a commercianti e imprenditori palermitani con uno smartphone entrato in cella grazie ai suoi contatti. I suoi uomini avevano memorizzato il numero e accanto avevano messo emoticon raffiguranti due bombe. (Corriere della Sera)
Se ne è parlato anche su altri media
Erano noti come "banda dei kalashnikov": un'organizzazione criminale che da mesi seminava il terrore a Palermo. Estorsioni, minacce, intimidazioni e attentati, che, da novembre 2025 a pochi giorni fa, hanno colpito la zona del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. (TGLA7)
ROMA – Nella notte appena trascorsa, i Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere, con il supporto di quelli del Nucleo Radiomobile di Roma e della Compagnia di Roma Centro, hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio nel cuore dello storico Quartiere di Trastevere, mirato a contrastare il fenomeno delle bande giovanili, dedite a molestie, violenze e piccoli reati ai danni di residenti e frequentatori. (Cronache Cittadine)
Il suo percorso professionale è iniziato nell'Esercito Italiano, dove ha prestato servizio dal dicembre 2012 al dicembre 2014 presso la Brigata Paracadutisti "Folgore". Nato a Grottaglie il 17 ottobre 1993 e residente a San Marzano di San Giuseppe, il sottufficiale è entrato nell'Arma dei Carabinieri nel 2016, dopo aver maturato esperienze nelle Forze Armate. (Tarantini Time Quotidiano)
I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito il fermo di 22 persone (a 7 il provvedimento è stato notificato in carcere) protagoniste dell'escalation criminale degli ultimi mesi nel capoluogo siciliano. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Sul caso, sono molteplici le reazioni del mondo politico, soddisfatta dell’operazione che ha colpito il mandamento San Lorenzo. Il presidente della Regione Renato Schifani, ha infatti parlato di “plauso a magistrati e carabinieri”, Edy Tamaho ha avvince assicurato: “Gli imprenditori e cittadini hanno il nostro supporto. (QdS)
Originario di Napoli, Gianni Andolfi arrivò a Porto Torres appena diciottenne e nel corso degli anni divenne il gestore di alcune tra le attività commerciali più conosciute della città. (SARdies.it)