Federica Brignone dimessa dall’ospedale: "Ci vorrà tempo, ma non sono una che molla"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Federica Brignone ha lasciato oggi la clinica La Madonnina di Milano, dove era ricoverata da giovedì scorso dopo l’operazione per la doppia frattura scomposta a tibia e perone, riportata durante il gigante femminile dei Campionati Italiani all’Alpe Lusia. La sciatrice, iridata in carica e detentrice della Coppa del Mondo, ha affrontato i giornalisti con un sorriso, seppur velato di amarezza: "Ero in uno dei momenti più belli della mia vita, ma se fai lo sciatore succede".

L’incidente, che l’ha costretta a un intervento definito "tosto" dalla stessa atleta, è avvenuto a causa di una caduta provocata dal contatto con un telo di un palo di slalom, privo del velcro di sicurezza. Una dinamica che ha riacceso il dibattito sulle misure di protezione nelle gare minori. Paolo De Chiesa, esperto del settore, ha sottolineato la necessità di uniformare gli standard: "Fondamentale che i teli dei pali abbiano il velcro, e se non è possibile usarlo in competizioni ‘minori’, che si adottino soluzioni alternative come pali singoli o bandierine come negli slalom degli anni ‘60".

Brignone, che ha ringraziato per l’affetto ricevuto, non nasconde la preoccupazione per i tempi di recupero, ma ribadisce la sua determinazione: "Non mi aspettavo una roba del genere, ma non sono una che molla". Le domande sul suo futuro agonistico, compresa la partecipazione alle prossime Olimpiadi, rimangono inevase: "Oggi il mio obiettivo è un altro", ha aggiunto, riferendosi alla riabilitazione.

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