Eriksen rescinde con il Wolfsburg: "Devo stare vicino alla mia famiglia"
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Redazione Salute
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L'avventura di Christian Eriksen con il VfL Wolfsburg si è conclusa in anticipo. Il centrocampista danese e la dirigenza del club tedesco hanno raggiunto un accordo consensuale per la risoluzione del contratto, che originariamente sarebbe scaduto il 30 giugno 2027. La notizia è stata ufficializzata dalla società attraverso i propri canali, ponendo fine a un'esperienza durata poco più di un anno.
«In questo momento, per me è importante stare vicino alla mia famiglia in Danimarca», ha dichiarato Eriksen. «Sono lieto che siamo riusciti a trovare una soluzione insieme. Il mio periodo al Wolfsburg è stato caratterizzato da molti alti e bassi. So che ora il club è in buone mani per tornare in Bundesliga e auguro al club un futuro di successo». Parole che raccontano una priorità chiara, quella della salute e degli affetti, dopo mesi segnati da un nuovo episodio cardiaco.
Il malore di giugno e il percorso di riabilitazione
Il 7 giugno 2026, durante un'amichevole della nazionale danese contro l'Ucraina allo stadio di Odense, Eriksen è crollato in campo al 65° minuto. Il giocatore, che indossa un defibrillatore impiantabile dal 2021, è stato soccorso immediatamente dai medici e ha ripreso conoscenza poco dopo, riuscendo ad alzarsi e a lasciare il terreno di gioco con le proprie gambe. La partita è stata definitivamente sospesa. Da quel giorno, Eriksen non ha più disputato un incontro ufficiale, intraprendendo un percorso di riabilitazione individuale in Danimarca, come comunicato dal Wolfsburg nel mese di luglio.
Un anno a Wolfsburg tra alti e bassi
Eriksen era approdato al Wolfsburg nel settembre 2025 da svincolato, dopo l'esperienza al Manchester United, firmando un contratto biennale. Nella stagione trascorsa con i Lupi ha collezionato 34 presenze complessive, segnando tre gol e fornendo dieci assist. Il club tedesco è retrocesso in Zweite Bundesliga dopo aver perso lo spareggio contro il Paderborn, un epilogo che ha segnato anche il finale dell'avventura del danese in Germania.
Nonostante il breve periodo trascorso, l'amministratore delegato Dieter Hecking ha voluto sottolineare l'impatto del giocatore: «Era chiaro che la decisione sul suo futuro spettasse a Christian. Volevamo dargli questa libertà in questa particolare situazione e ora abbiamo accolto la sua richiesta di rescindere il contratto».
La carriera di un talento danese
Classe 1992, Eriksen è considerato uno dei centrocampisti più rappresentativi della sua generazione. Cresciuto nell'Ajax, con cui ha vinto tre campionati olandesi consecutivi, si è affermato definitivamente al Tottenham, dove ha raggiunto la finale di Champions League nel 2019. Nel 2020 è passato all'Inter, conquistando lo scudetto nella stagione 2020-2021, prima che l'impossibilità di utilizzare il defibrillatore sottocutaneo in Italia lo costringesse a lasciare la Serie A. Dopo una breve parentesi al Brentford e tre anni al Manchester United, l'approdo in Germania.
È il primatista assoluto di presenze con la nazionale danese, con 151 apparizioni e 46 reti.
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