Lara Naki Gutmann, il peluche e la dedica a Matilda, morta sulla strada a 15 anni: “È qui con me”
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Redazione Sport
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Il Forum di Assago, venerdì, ha vibrato per il primo atto del pattinaggio artistico alle Olimpiadi di Milano Cortina, dove l’Italia ha subito mostrato il suo valore. Tra le protagoniste, Lara Naki Gutmann ha firmato una prestazione che va oltre il punteggio, per quanto storico: la pattinatrice trentina, fresca del bronzo continentale di Sheffield, ha per la prima volta infranto il muro dei 70 punti nel programma corto del singolo, contribuendo in modo decisivo al terzo posto provvisorio della squadra. Al termine della sua esibizione, commossa, ha mostrato al pubblico un peluche, un gesto carico di significato privato che ha voluto condividere con il mondo. Quell’oggetto era per Matilda, una giovane scomparsa a soli quindici anni in un incidente stradale, una tragedia che Lara ha portato con sé sul ghiaccio trasformandola in slancio e dedica. “È qui con me”, ha detto, unendo nel freddo del palaghiaccio il calore di un ricordo indelebile alla perfezione atletica.
Conti e Macii, la coppia che va oltre la storia sentimentale
Nella stessa gara a squadre, un altro esempio di straordinaria compattezza è arrivato dal duo delle coppie, formato da Sara Conti e Niccolò Macii. I due, che hanno condiviso una relazione sentimentale prima di separarsi nella vita privata, hanno dimostrato come sia possibile mantenere intatta, anzi forse potenziare, la sintonia sportiva. Lui milanese di trent’anni, lei venticinquenne di Alzano Lombardo, entrambi nelle file delle Fiamme Oro, hanno pattinato nel programma corto con una precisione e un’armonia che hanno fruttato 76.65 punti e un importante terzo posto, valido otto punti per il tabellone italiano. La loro performance, che ha contribuito a tenere l’Italia nel gruppo di testa, risponde senza bisogno di parole alla domanda se si possa continuare a essere una coppia perfetta sul ghiaccio dopo la fine del legame amoroso. Il loro viaggio atletico, ora, li porta dritti all’esordio olimpico ai Giochi di casa, con l’ambizione dichiarata di salire sul podio.
L'Italia vola in una giornata di pura forza azzurra
La prima giornata del team event è stata, nel complesso, un trionfo di solidità e prospettive per la squadra italiana, che ha chiuso con un bottino di 22 punti, aggrappandosi saldamente al terzo posto della classifica provvisoria. Accanto ai già citati exploit di Lara Naki Gutmann e della coppia Conti-Macii, il resto della compagine ha retto l’impatto con le grandi potenze. Gli Stati Uniti, che guidano la classifica con 25 punti, e il Gioppone, secondo a quota 23 grazie soprattutto a Kaori Sakamoto e alla coppia Riku Miura e Ryuichi Kihara, hanno infatti trovato un’Italia competitiva e determinata. Un avvio, quello della squadra azzurra, che permette di guardare con ottimismo al prosieguo della competizione, dove ogni frazione sarà cruciale per tentare di confermare queste ottime premesse e lottare per una medaglia.
Il pattinaggio fa sognare e unisce i destini
Le storie che si intrecciano sul ghiaccio di Assago vanno ben oltre il punteggio o la posizione in classifica. Raccontano di dediche private che diventano pubbiche, come quella toccante di Lara Naki Gutmann, capaci di ricordare come lo sport possa essere anche un potente strumento di memoria e affetto. Raccontano di legami che si trasformano, come quello tra Sara Conti e Niccolò Macii, dove la fine di un percorso a due nella vita si trasforma nella forza per continuare a eccellere in pista, con obiettivi comuni più alti che mai. Sono queste narrazioni, insieme alla fredda efficacia dei risultati, a comporre il mosaico di un inizio olimpico promettente per il pattinaggio italiano, che si appresta a vivere le sue giornate decisive sotto la spinta di un gruppo coeso e carico di significati personali e collettivi.




