Njie alla Fiorentina, cosa perde il Torino con la sua cessione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La cessione di Alieu Njie alla Fiorentina priva il Torino di una delle caratteristiche apparse più necessarie nella sconfitta per 2-1 contro il Sassuolo: la capacità di saltare l’uomo, accelerare e rendere meno prevedibile la manovra offensiva. Al Mapei Stadium, infatti, la squadra di Abate ha incassato la seconda sconfitta consecutiva mentre gli avversari hanno trovato proprio attraverso i propri giocatori offensivi quelle soluzioni che sono mancate ai granata. Volpato ha segnato, Laurientè ha creato occasioni pur sprecando, Berardi è entrato e ha realizzato il gol decisivo, mentre Dominguez ha avuto subito un impatto diventando una spina nel fianco. Un confronto che rende ancora più evidente cosa comporti l’uscita di Njie dal Torino in questa fase.

Njie alla Fiorentina, cosa cambia per il Torino di Abate

Il punto non riguarda soltanto il risultato maturato contro il Sassuolo, ma le caratteristiche tecniche che il Torino perde con la partenza dell’esterno offensivo. Njie rappresenta infatti un profilo capace di dare uno strappo in velocità, cambiare ritmo e aggiungere imprevedibilità, elementi che contro il Sassuolo sono mancati proprio nei momenti in cui sarebbe servita una giocata individuale per modificare l’andamento della partita. La squadra di Abate ha così mostrato un limite che assume un significato particolare alla luce della cessione del classe 2005. Mentre il Sassuolo ha potuto affidarsi a più giocatori in grado di incidere nell’uno contro uno o attraverso un ingresso dalla panchina, il Torino deve fare i conti con l’uscita di un elemento che possiede proprio alcune di queste qualità.

Il paragone con quanto prodotto dagli avversari è diretto. Volpato ha trovato il gol, Laurientè è riuscito a creare pur senza concretizzare tutto ciò che ha costruito, Berardi è entrato a gara in corso e ha segnato la rete decisiva, Dominguez ha immediatamente creato difficoltà alla difesa granata. Non si tratta quindi soltanto dei singoli episodi che hanno determinato il 2-1, ma anche della varietà di soluzioni offensive mostrata dal Sassuolo. Per il Torino, invece, l’assenza di un giocatore con le caratteristiche di Njie diventa ancora più visibile proprio in una partita nella quale velocità, cambio di passo e capacità di superare direttamente un avversario avrebbero potuto offrire alternative alla costruzione offensiva della squadra di Abate.

Fiorentina, visite mediche e firma: i dettagli dell’operazione Njie

Nel frattempo la Fiorentina ha trovato l’accordo con il Torino per il trasferimento di Alieu Njie e il giocatore è arrivato a Firenze per sostenere le visite mediche prima della firma. L’esterno offensivo, classe 2005, è di origini gambiane e possiede passaporto svedese. Il contratto indicato nell’operazione dovrebbe legarlo alla Fiorentina fino al 2031. Le cifre riportate descrivono una base da 16 milioni di euro, con bonus che nelle informazioni disponibili vengono quantificati in modo differente: 2 milioni in una ricostruzione e 4 milioni in un’altra, che porterebbero in quest’ultimo caso il costo totale a 20 milioni. È inoltre indicato il 15% sulla futura rivendita a favore del Torino.

L’arrivo di Njie si inserisce nel mercato della Fiorentina dopo un avvio di campionato segnato dalle sconfitte contro Roma e Frosinone. All’indomani del ko interno con il Frosinone, il club viola ha accolto il nuovo esterno offensivo, arrivato a Sesto Fiorentino per completare le visite mediche e procedere successivamente alla firma del contratto. Per il Torino, invece, l’operazione produce un effetto immediato sul reparto a disposizione di Abate: esce un giocatore giovane ma dotato di caratteristiche precise, legate soprattutto all’accelerazione e alla possibilità di creare superiorità attraverso la giocata individuale. Proprio gli aspetti che la partita contro il Sassuolo ha riportato in primo piano.

La seconda sconfitta consecutiva del Torino offre quindi una fotografia particolarmente significativa nel momento in cui Njie è destinato alla Fiorentina. Il 2-1 del Mapei non racconta soltanto i gol e gli episodi decisivi, ma mette a confronto due modi diversi di trovare soluzioni nel reparto offensivo. Da una parte il Sassuolo ha ricevuto contributi da Volpato, Laurientè, Berardi e Dominguez, con giocatori capaci di incidere attraverso reti, occasioni create e accelerazioni; dall’altra i granata hanno mostrato la necessità di avere qualcuno in grado di cambiare ritmo e rendere meno leggibile l’azione. Con la cessione di Njie, Abate perde proprio un elemento associato a queste caratteristiche mentre la Fiorentina si prepara ad accoglierlo fino al 2031.

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