Dramma a Ercolano: tre giovani uccisi per pochi soldi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Napoli — Un dramma che lascia senza parole quello che ha colpito la piccola comunità di Ercolano, dove tre giovani, reclutati al bar del paese, hanno perso la vita in un'esplosione all'interno di una fabbrica abusiva di fuochi d'artificio. Samuel Tafciu, 18 anni, le gemelle Aurora e Sara Esposito, 26 anni, sono le vittime di un sistema malato che li ha sfruttati per una paga misera, venti o venticinque euro al giorno, costringendoli a lavorare in condizioni di totale insicurezza.

Il laboratorio, privo delle necessarie autorizzazioni, utilizzava polvere pirica di scarsa qualità, un mix letale che ha portato alla tragedia. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Napoli, stanno facendo emergere dettagli agghiaccianti: i tre giovani, del tutto digiuni delle più elementari nozioni di sicurezza, maneggiavano esplosivi micidiali senza alcuna tutela o protezione.

Rosita, la compagna di Samuel, appena diciassettenne e madre di una bimba di cinque mesi, è distrutta dal dolore. "Cosa le dirò quando la mia bambina sarà grande? Che il suo papà è scoppiato dentro a una fabbrica, che lo hanno fatto morire come un animale per 30 euro al giorno? Adesso voglio giustizia", ha dichiarato tra le lacrime.

Anche Lucia Occhibelli, madre delle gemelle, ha espresso il suo dolore sui social: "Mi avete spezzato il cuore voi due principesse. Il mio dolore è immenso, indescrivibile".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.