Maturità 2026, quando arrivano i voti degli scritti e come partono gli orali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Maturità 2026 ha concluso la fase delle prove scritte e ora l’attenzione si sposta sulla pubblicazione dei voti e sull’avvio dei colloqui orali. Dopo la seconda prova, svolta venerdì 19 giugno, le commissioni d’esame sono chiamate a iniziare immediatamente la correzione degli elaborati secondo quanto previsto dal ministero. Per migliaia di studenti questo è il passaggio che precede l’ultima parte dell’esame di Stato, quella che porterà all’orale e alla definizione del risultato finale. Conclusa la fase degli scritti, il calendario delle attività delle commissioni diventa quindi centrale per comprendere quando saranno disponibili le valutazioni e come proseguirà il percorso dei maturandi.

Correzione delle prove scritte e pubblicazione dei risultati

Le correzioni delle prove scritte avvengono in forma collegiale. Le commissioni, che hanno già definito nella riunione preliminare i criteri di valutazione, esaminano gli elaborati seguendo le modalità stabilite prima dell’inizio degli esami. Il lavoro di correzione prende avvio subito dopo la conclusione della seconda prova e rappresenta il passaggio indispensabile prima della pubblicazione dei risultati. In un messaggio diffuso sui social, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha inoltre spiegato dove e quando possono essere consultati gli esiti delle prove scritte, fornendo ai candidati le indicazioni necessarie per verificare le valutazioni ottenute prima della convocazione per il colloquio.

La conclusione degli scritti segna un momento particolarmente atteso dagli studenti, che dopo giorni di preparazione e verifiche attendono di conoscere l’esito delle prove affrontate. La valutazione riguarda sia il tema della prima prova sia l’elaborato della seconda prova, differente a seconda dell’indirizzo di studi frequentato. La correzione collegiale è finalizzata a garantire uniformità nell’applicazione dei criteri stabiliti dalla commissione. Solo dopo questa fase sarà possibile procedere con gli adempimenti successivi previsti dall’esame, compresa l’organizzazione dei colloqui orali.

Dalla seconda prova agli orali: cosa accade nelle scuole

La seconda prova ha chiuso la prima fase dell’esame di maturità 2026. A Imola sono stati 858 gli studenti ancora impegnati sui banchi per affrontare la prova legata alla disciplina caratterizzante del proprio percorso scolastico. Le materie sono cambiate da istituto a istituto, ma le sensazioni vissute dai candidati sono state simili. All’istituto Paolini-Cassiano di via Guicciardini, tra l’uscita degli studenti e il passaggio dei docenti, diversi maturandi hanno commentato l’esperienza appena conclusa. Tra loro Giuseppe Pio Gallo, candidato dell’indirizzo dedicato ai sistemi informatici aziendali, che ha definito la prova di economia aziendale complessivamente affrontabile.

Le giornate successive agli scritti sono dedicate sia al lavoro delle commissioni sia alla preparazione degli studenti per il colloquio. Superato l’ostacolo delle due prove scritte, oltre 500mila maturandi italiani sono infatti chiamati a concentrarsi sull’ultima parte dell’esame. L’orale rappresenta il momento conclusivo del percorso e quest’anno si svolge nel quadro delle novità introdotte dalla riforma firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Prima di arrivare a quel passaggio, però, resta fondamentale la fase di correzione degli elaborati, dalla quale dipendono i punteggi che saranno presi in considerazione insieme alla prova orale.

L’attesa dei maturandi dopo la fine degli scritti

La conclusione delle prove ha riacceso il dibattito che ogni anno accompagna l’esame di Stato. Accanto ai commenti degli studenti sulle tracce e sulle difficoltà incontrate, non sono mancate riflessioni più ampie sul significato della maturità e sul ruolo che continua ad avere nel sistema scolastico. Nel frattempo, però, l’attenzione dei candidati resta concentrata soprattutto sugli aspetti pratici: conoscere i risultati degli scritti, verificare le valutazioni assegnate dalla commissione e prepararsi all’appuntamento con il colloquio. È questa la fase in cui l’esame entra nel suo momento decisivo, con le commissioni impegnate nelle correzioni e gli studenti che attendono la pubblicazione dei voti prima dell’avvio degli orali.

Il percorso verso la conclusione della Maturità 2026 prosegue quindi tra la verifica degli elaborati e l’organizzazione dei colloqui. Le commissioni stanno lavorando secondo criteri definiti in precedenza e in forma collegiale, mentre gli studenti si preparano all’ultimo appuntamento dell’esame. Dopo la seconda prova del 19 giugno, il calendario entra in una fase diversa, nella quale i risultati degli scritti assumono un ruolo centrale perché anticipano il passaggio all’orale e permettono ai candidati di conoscere l’esito del lavoro svolto nelle due prove che hanno aperto l’esame di Stato.

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