Il Barcellona su Bastoni, il Galatasaray torna per Calhanoglu: l’Inter valuta cessioni eccellenti per rifondare la rosa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina del calciomercato, si sa, non si ferma mai, e se da un lato la stagione è ancora nel vivo con l’Inter di Cristian Chivu saldamente al comando della classifica di Serie A nonostante un finale di 2025 tutt’altro che semplice, dall’altro lato i dirigenti sono già al lavoro per programmare la squadra del futuro. E il futuro, stando a quanto filtra da Viale della Liberazione e dalle indiscrezioni che arrivano dalla Spagna e dalla Turchia, potrebbe passare da alcune dolorose ma forse necessarie cessioni eccellenti. Il concetto di intoccabilità, pilastro della gestione degli ultimi anni, sembra destinato a essere rivisto: se Lautaro Martinez e il giovane Francesco Pio Esposito rappresentano gli unici veri baluardi inamovibili, per altri big potrebbe aprirsi la porta d’uscita, a patto naturalmente che arrivino le offerte giuste.

Barcellona, assalto a Bastoni: contatti con l'agente e disponibilità del giocatore

Il nome in cima alla lista dei partenti di lusso è senza dubbio quello di Alessandro Bastoni. Il difensore classe 1999, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta e diventato un punto fermo della retroguardia nerazzurra e della Nazionale, è finito nel mirino del Barcellona. La stampa catalana, in particolare il quotidiano Sport, parla di un interesse concreto e decisamente avanzato da parte del club blaugrana, che avrebbe già messo in campo una strategia ben precisa per cercare di portare il giocatore in Spagna. Il direttore sportivo Deco, l’ex fantasista portoghese, avrebbe incontrato l’agente di Bastoni già all’inizio del 2026, un incontro che aveva lo scopo di tastare il polso al ragazzo e, cosa forse più importante, di verificare la sua apertura a un trasferimento. E da quelle parole, il Barcellona avrebbe ricevuto risposte confortanti: il ragazzo non avrebbe chiuso la porta alla prospettiva di vestire la maglia catalana, affascinato dall’idea di misurarsi in un campionato diverso e in un club dal blasone indiscutibile.

La volontà del calciatore, condizione necessaria ma non sufficiente, si scontra però con la realtà dei fatti e con le pretese dell’Inter. I nerazzurri, consapevoli di avere in mano un giocatore dal valore tecnico ed economico elevatissimo, non intendono certo svenderlo. La valutazione, in questo momento, si aggira intorno ai 70 milioni di euro, una cifra che il Barcellona, nonostante gli sforzi e nonostante i piani di rinnovamento della squadra voluti da Hansi Flick, potrebbe fare fatica a raggiungere visti i noti problemi di bilancio e le altre priorità di mercato, che includono l’acquisto di un centravanti e il riscatto di Marcus Rashford.

La rivoluzione silenziosa: dall’incedibilità al sacrificio programmato

Che il vento stia cambiando in casa Inter lo si capisce anche da alcune voci che giungono direttamente dagli ambienti vicini alla dirigenza. Se fino a ieri nomi come quelli di Bastoni e Nicolò Barella venivano considerati patrimonio inalienabile del club, oggi questa certezza sembra essere venuta meno. L’eliminazione prematura dalla Champions League per mano del Bodo/Glimt ha rappresentato non solo una delusione sportiva, ma anche un duro colpo per le casse societarie, con un mancato introito stimato intorno ai 20 milioni di euro rispetto al budget preventivato. Una falla importante che, unita alla necessità di ringiovanire e rinfrescare una rosa che ha dato tutto ma che forse ha esaurito il suo ciclo, potrebbe spingere la proprietà a ragionare in termini di plusvalenze.

La sensazione, quindi, è che per il progetto tecnico che verrà, per la cosiddetta “seconda fase” del percorso iniziato anni fa, si possa rendere necessario un sacrificio. E in questo quadro, l’offerta del Barcellona per Bastoni, qualora dovesse concretizzarsi vicina alla richiesta iniziale, diventerebbe una ghiotta occasione per fare cassa e reperire le risorse da reinvestire su più fronti. Lo stesso Barella, nonostante il suo legame viscerale con la maglia e la recente estensione contrattuale, non sarebbe più considerato incedibile a prescindere: di fronte a un’offerta irrinunciabile, anche il centrocampista sardo potrebbe essere sacrificato, sebbene non ci siano al momento corteggiamenti concreti come quelli per il compagno di reparto.

Galatasaray, l’ombola lunga di Calhanoglu: il dirigente turco non nasconde il desiderio

Se il fronte spagnolo è caldo, altrettanto si può dire di quello turco, con il Galatasaray che non ha mai smesso di corteggiare Hakan Calhanoglu. Il vicepresidente del club giallorosso, Abdullah Kavukcu, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport e ripresa da diverse testate, ha riacceso i riflettori sul futuro del centrocampista italo-turco, e lo ha fatto con parole inequivocabili che suonano come una vera e propria dichiarazione d’amore e, al tempo stesso, d’intenti. Kavukcu ha confermato i contatti avuti con i dirigenti dell’Inter, sia durante l’estate scorsa che nella recente finestra invernale di gennaio, rivelando come per il mercato di riparazione fosse stato fatto un tentativo concreto, puntualmente respinto dalla società nerazzurra che non voleva privarsi di un elemento chiave a stagione in corso.

Le parole di Kavukcu, però, non lasciano spazio a interpretazioni: “Non so quando, ma sono sicuro che un giorno giocherà per noi”, ha dichiarato il dirigente, sottolineando come Calhanoglu sia un’icona della nazionale turca e, aspetto non secondario, un tifoso dichiarato del Galatasaray fin dall’infanzia. Un mix di motivazioni tecniche e sentimentali che rende l’operazione un vero e proprio chiodo fisso per il club di Istanbul, pronto a tornare alla carica in estate. L’Inter, in questo caso, potrebbe essere più propensa ad ascoltare le offerte: il contratto del giocatore scade nel 2027 e, con il compimento dei 32 anni, l’idea di monetizzare la sua partenza prima che svanisca a parametro zero inizia a farsi strada. Una valutazione che si aggirerebbe intorno ai 15-20 milioni di euro, ben inferiore ai 30-35 chiesti la scorsa estate, ma comunque una cifra che, incassata, andrebbe ad alimentare quel fondo per la rivoluzione di cui tanto si parla.

Le ultime notizie, inoltre, suggeriscono che l’Inter sia pronta a mettere ufficialmente sul mercato Calhanoglu, accelerando di fatto i piani del Galatasaray che vede spalancarsi le porte per un colpo inseguito da anni. Una scelta che, al di là del dato economico, parla chiaro sulla volontà del club di voltare pagina, costruendo un nuovo centrocampo magari attorno al giovane Aleksandar Stankovic, il cui rientro alla base è atteso proprio come primo tassello della nuova era.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.