Stellantis accelera tra nuovi van, investimenti in Italia e piano 2030
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Redazione Economia
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Stellantis guarda ai prossimi anni con una strategia che coinvolge sia i veicoli commerciali sia gli stabilimenti italiani, mentre il gruppo traccia gli obiettivi fino al 2030.
All’interno del piano dedicato alla divisione Pro One, che riunisce i marchi Citroën, Fiat, Opel/Vauxhall, Peugeot e Ram nel settore dei veicoli commerciali, trova spazio anche il progetto di un “box-van” a guida autonoma.
La prospettiva si inserisce in una fase che il management descrive come di recupero e rilancio, con l’intenzione di rafforzare la presenza nei mercati considerati strategici e di sostenere lo sviluppo dell’offerta nei prossimi anni. quotidianodelsud +2
Il bilancio di Filosa dopo il primo anno alla guida del gruppo
Antonio Filosa ha scelto il proprio profilo LinkedIn per condividere alcune riflessioni nel giorno che segna il primo anno alla guida di Stellantis. Nel messaggio pubblicato dal CEO emerge un legame personale e professionale con l’azienda, nella quale ha trascorso oltre venticinque anni della sua carriera.
Filosa definisce la nomina a amministratore delegato come la realizzazione di un sogno, ma evita toni celebrativi e concentra l’attenzione sul lavoro ancora da svolgere. Il messaggio sottolinea che il gruppo ha iniziato a recuperare terreno e che la fase più importante del percorso di trasformazione deve ancora essere affrontata. motor1 +2
Il dirigente parla di un’azienda che ha ritrovato slancio e richiama le opportunità legate al percorso FaSTLAne 2030. Nelle sue considerazioni viene evidenziata la volontà di proseguire con il riassetto delle attività e con il rilancio dei mercati chiave.
Tra gli elementi richiamati figura anche l’obiettivo di introdurre oltre 60 nuovi modelli entro il 2030, un dato che contribuisce a delineare la portata del programma industriale.
Il quadro descritto dal CEO punta quindi a combinare crescita, rinnovamento della gamma e rafforzamento della competitività del gruppo nei diversi segmenti in cui opera. quotidianodelsud +2
Pro One e il ruolo dei veicoli commerciali nel piano industriale
Uno dei capitoli più rilevanti della strategia riguarda la divisione Pro One, dedicata ai veicoli commerciali dei marchi Citroën, Fiat, Opel/Vauxhall, Peugeot e Ram. Il piano per i prossimi quattro anni prevede iniziative specifiche per questo settore e include anche il progetto di un “box-van” a guida autonoma.
L’indicazione conferma l’attenzione verso soluzioni destinate al trasporto professionale e all’evoluzione tecnologica dei mezzi commerciali. La presenza di un programma dedicato a questi marchi evidenzia inoltre il peso che il comparto dei van continua ad avere all’interno delle strategie industriali del gruppo. ilmessaggero +2
L’orizzonte temporale del piano arriva fino al 2030 e si collega agli obiettivi più ampi annunciati da Stellantis. La combinazione tra nuovi prodotti, sviluppo tecnologico e ampliamento dell’offerta rappresenta uno dei punti centrali del percorso delineato dal management.
In questo contesto, il progetto del veicolo autonomo viene affiancato alle iniziative che riguardano l’espansione della gamma e il consolidamento delle attività nei mercati ritenuti prioritari, con l’intento di sostenere la crescita della divisione commerciale nei prossimi anni. motor1 +2
Il Piano Italia tra nuovi modelli e investimenti negli stabilimenti
Parallelamente alle strategie globali, Stellantis ha fornito indicazioni anche sul futuro delle attività produttive italiane. Durante un incontro stampa a Torino, Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo, ha ribadito che il Piano Italia è confermato e destinato a essere rafforzato.
Le dichiarazioni sono accompagnate dal riferimento a investimenti definiti molto robusti e da una serie di interventi che coinvolgono diversi siti produttivi del Paese.
Tra le novità annunciate figurano un modello aggiuntivo per lo stabilimento di Melfi, una nuova piattaforma a Pomigliano, la prosecuzione della Pandina e nuovi van destinati ad Atessa. ilmessaggero +2
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato che non sono previsti tagli né riduzioni produttive negli stabilimenti italiani. Le indicazioni fornite da Cappellano collocano l’Italia all’interno del percorso di sviluppo delineato dal gruppo e affiancano le iniziative già annunciate sul fronte dei nuovi modelli.
Il rafforzamento del Piano Italia, l’arrivo di ulteriori produzioni e gli investimenti destinati agli impianti rappresentano così uno degli elementi più concreti emersi insieme alle strategie di lungo periodo, ai programmi della divisione Pro One e agli obiettivi indicati dal management per il 2030. motor1 +2




